Basile torna a Palermo, candiderà a sindaco

Sarà sostenuto da una lista legata a Forza Nuova. «L’unica che mi ha tolto dall’isolamento»
20060531 - ROMA - SPE - RAIUNO: "A VOCE ALTA" PRESENTA NUOVA MINISERIE - Ugo Dighero (d) e Gioacchino Basile (s) dalla cui storia è ispirata il filmtv, in occasione della presentazione di 'A voce Alta' la nuova proposta Rai. La miniserie dal regista Vincenzo Verdecchi andrà in onda lunedi' 5 e martedi' 6 giugno in prima serata su Raiuno. VIRGINIA FARNETI/ANSA/ma247
20060531 - ROMA - SPE - RAIUNO: "A VOCE ALTA" PRESENTA NUOVA MINISERIE - Ugo Dighero (d) e Gioacchino Basile (s) dalla cui storia è ispirata il filmtv, in occasione della presentazione di 'A voce Alta' la nuova proposta Rai. La miniserie dal regista Vincenzo Verdecchi andrà in onda lunedi' 5 e martedi' 6 giugno in prima serata su Raiuno. VIRGINIA FARNETI/ANSA/ma247

Da 15 anni monfalconese, Giocchino Basile ritorna nella sua Palermo e lo fa da candidato sindaco. Di una lista civica promossa dalla formazione di destra Forza Nuova. Un'inversione a U per Basile, ex sindacalista della Cgil, consulente sui fenomeni della criminalità organizzata a Monfalcone del sindaco Ds Pizzolitto, candidato presidente alle regionali in Fvg nel 2008 con una lista collegata a Beppe Grillo. «Sono e resto un uomo di valori ideali e politici progressisti – ha detto Basile nel formalizzare l’accettazione della candidatura – ma, prima di ciò, sono un patriota e un combattente per una terra che troppe volte è stata strumentalizzata, tradita e calpestata da sinistri sciacalli di ogni colore». A monte c'è la voglia di fare qualcosa per quella che rimane la propria città, anche se Basile conferma di aver messo radici a Monfalcone. «Dove però non vivo bene: dal punto di vista politico l'ipocrisia è uguale a quella che c'è a Palermo», sottolinea. «Forza Nuova è stata l’unica realtà politica che mi ha tolto dall’isolamento - aggiunge - e ha accettato di costruire una lista civica, aperta a tutti i palermitani onesti e liberi dai lacciuoli mafiosi».

Una scelta che, secondo Basile, non è in contraddizione con il percorso di una vita, anzi. «Nel 2008 ho accettato la candidatura a presidente della Regione per spingere i ragazzi a lavorare per cambiare qualcosa - sottolinea -. Il mio problema oggi non è una questione di sinistra o di destra, ma il fatto che pezzi dello Stato hanno agito per ammazzare i nostri eroi, gente come Paolo Borsellino, e i nostri sogni. Serve quindi un nuovo patriottismo e in questo mi riconosco». Basile è candidato sindaco di Palermo, quindi, anche se in Sicilia sarà costretto a spostarsi senza la scorta, che gli è stata revocata. Al prefetto del capoluogo siciliano Basile ha quindi chiesto di garantire, «per iscritto», la possibilità di esercitare i suoi diritti di libero cittadino, consentendogli così «di partecipare senza timori alle elezioni amministrative».

Basile, 61 anni, ha un passato di impegno sindacale e politico che lo ha visto affiancare l’ex sindaco Leoluca Orlando, ricevendo minacce di mafia e vivendo sotto scorta. Licenziato da Fincantieri del capoluogo siciliano, di cui aveva denunciato infiltrazioni, fu riammesso al lavoro nel ’99. Sulla sua vicenda è stata girata la fiction Rai «A voce alta».

Laura Blasich

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