Il memorial per Mitja Gasparo batte anche la pioggia
Nonostante la pioggia e il cambio di programma, la kermesse si è confermata un successo con una sessantina di partecipanti suddivisi in dodici squadre da quattro giocatori

La pioggia modifica il programma ma alla fine il memorial per Mitja Gasparo, il ventiquattrenne triestino morto in un incidente stradale nel 2014, si gioca comunque in piazza Carlo Alberto, sul playground rinnovato e inaugurato a fine giugno grazie a un progetto di Pallacanestro Trieste realizzato insieme a un network di realtà e a Jordan Brand. Un intervento pensato per valorizzare gli spazi della città attraverso lo sport, creando nuove opportunità di incontro e crescita per le generazioni più giovani.
Il campo, tra i più amati dai triestini, è tornato a disposizione della città e ha riportato nuova vita nel rione, riaccendendo un legame che, a distanza di anni, resta fortissimo. Tutto era pronto già di primo mattino ma gli organizzatori, dopo le presentazioni ufficiali, sono stati costretti a spostare temporaneamente l’evento nella palestra di Largo Papa Giovanni, sede dell’Azzurra Basket Team all’interno di Palazzo Vivante.
Un trasferimento rapido, quasi d’emergenza, che però non ha tolto nulla allo spirito della giornata: i ragazzi e le dodici ragazze, complessivamente una sessantina di partecipanti suddivisi in dodici squadre da quattro giocatori, si sono sistemati sul parquet della palestra, trasformando l’imprevisto meteorologico in un’occasione per stare comunque insieme e ricordare Mitja attraverso il basket che tanto amava.
All’ora di pranzo, quando il cielo ha dato segnali di tregua, la manifestazione è tornata dove doveva essere fin dall’inizio. Il gruppo si è spostato nuovamente in piazza Carlo Alberto e i ragazzi hanno mangiato la pizza tutti assieme prima di riprendere il torneo. Organizzato dalla famiglia, dagli amici e dall’associazione MiTiOdV, che conta una cinquantina di iscritti, il memorial “Basket x Mitja” ha vissuto una giornata intensa, fatta di imprevisti, sorrisi, trasferimenti e ritorni.
Una giornata che ha dimostrato quanto forte sia sempre il legame con Mitja e quanto questo campo, oggi più bello che mai, continui a essere casa per chi lo ha conosciuto e per chi continua a ricordarlo. «Il format è positivo», spiega Dario Gasparo, padre di Mitja, «ci sono ragazzi di tutte le età, anche minorenni con la liberatoria dei genitori per giocare. Ogni anno sembra ci siano pochi iscritti online, poi il giorno del memorial facciamo buoni numeri, anche perché in estate tanti ragazzi hanno voglia di giocare e tanti erano amici di Mitja. E anche quest’anno è stata una bellissima giornata: i ragazzi hanno giocato bene, con spirito di fairplay. Questo ci dà soddisfazione e ci spinge a portare avanti il nome e il ricordo di Mitja».
Il campo ora porta il volto di Mitja sui due tabelloni: un gesto semplice ma dal significato potente, perché qui ogni tiro, ogni rimbalzo e ogni partita diventano un modo per far vivere ancora la sua presenza, trasformando il gioco in un ricordo che non smette di muoversi. «Questo campo è una meraviglia», aggiunge Daniela Dionisi, madre di Mitja, «e l’ex capitano della Pallacanestro Trieste, Daniele Cavaliero, una delle anime del progetto di recupero del playground, ci ha contattato e ci ha detto che i tabelloni rimarranno con l’immagine di Mitja».
Nonostante la pioggia e il cambio di programma, il memorial per Mitja Gasparo si è confermato un successo. Il playground rinnovato di piazza Carlo Alberto diventa ora un nuovo punto di riferimento per il rione, per i giovani e per gli amanti del basket: un luogo carico di significato, in cui il ricordo di Mitja continua a restare vivo.
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