L’area verde di piazza Carlo Alberto a Trieste rinasce con il brand Jordan

Festa per il nuovo campo da basket, il terzo playground recuperato in città dalla Pallacanestro Trieste. Anima del progetto, un emozionato Daniele Cavaliero

Stefano Bizzi
Il nuovo campetto in piazza Carlo Alberto (Bruni)
Il nuovo campetto in piazza Carlo Alberto (Bruni)

Sotto canestro i bambini corrono, palleggiando e tirano incuranti del caldo sotto lo sguardo degli adulti che, un po’, li invidiano per l’energia.

In piazza Carlo Alberto è stata una festa di popolo l’inaugurazione del nuovo campetto da basket con il logo di Michael Jordan.

Inaugurato a Trieste il nuovo campetto da basket con il logo di Michael Jordan

 

Dopo quelli di Valmaura e Borgo San Sergio, è il terzo playground recuperato in città dalla Pallacanestro Trieste.

Anima del progetto è stato Daniele Cavaliero che, nel ringraziare tutti, dalla Edilmaster (che lo ha costruito) a chi ha voluto esserci ieri, ha espresso tutta la propria felicità. «È il campo dove siamo cresciuti in tanti e volevamo ridarlo ai ragazzi con un volto nuovo», ha detto emozionato, aggiungendo: «Tutti questi progetti non possiamo farli da soli e lavorare insieme è la cosa più bella del mondo».

«Guardare questo parco e tutti questi ragazzi è la cosa che mi dà più gioia e mi riporta a quando avevo 10 anni, a quando il parchetto era al centro della mia vita», ha evidenziato invece Michael Arcieri, general manager di PallTs, ricordando che il percorso è nato due anni fa a Philadephia e che tra le persone ieri presenti poteva esserci il “prossimo Cavaliero”.

A portare il saluto istituzionale è stata la vicesindaco Serena Tonel: «L’unica cosa da dire è grazie a Pallacanestro Trieste e a Daniele Cavaliero. Avete fatto una cosa preziosa perché si dà ai cittadini un luogo dove fare sport e dove incontrarsi».

Ha parlato di una comunità che va mantenuta insieme anche Mariabeatrice Cavaretta, direttrice del dipartimento Community and fun engagement di PallTs. «In questa stagione siamo stati più comunità che mai q eusta è la terza stagione della partita inclusiva».

Un pensiero speciale è andato, in particolare, a Mitja Gasparo, il ventiquattrenne morto in un incidente stradale nel 2014 e che in piazza Carlo Alberto era di casa e a cui è stato dedicato il campo. A ricordarlo con la sua immagine sono i due tabelloni. A parlare per lui è stato il fratello Giulio, presidente dell’associazione Miti presente con una rappresentanza come anche Futurosa, Basket Trieste, Servolana, Drum Squad, Curva Nord, Fight as One, Oltre quella Sedia e Cuore in Campo. «Avete creato qualcosa che resterà per sempre», ha concluso Stefano Bossi.

 

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