Bastione fiorito, “sì” della Soprintendenza

L’architetto Bonomi condivide l’idea di valorizzare  la struttura e il Teatro tenda. Ziberna: «È un primo passo»
Bumbaca Gorizia 05_08_2019 Sopralluogo sindaco e architetti al teatro tenda e al bastione fiorito © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 05_08_2019 Sopralluogo sindaco e architetti al teatro tenda e al bastione fiorito © Fotografia di Pierluigi Bumbaca



Arriva un primo, parziale via libera della Soprintendenza ai progetti di rilancio e rinnovamento del Bastione fiorito e del Teatro tenda in castello.

Ieri mattina il sindaco Ziberna, accompagnato dal dirigente Alessandro De Luisa e dall’architetto Laura Puntin, ha effettuato un sopralluogo nel maniero assieme alla soprintendente per l’archeologia, le belle arti e il paesaggio Simonetta Bonomi. Ovviamente, in mancanza di una progettazione dettagliata, ancor prima che definitiva, non è potuto arrivare un vero e proprio “nullaosta”, ma ciò che interessava a Ziberna era capire se, di fronte alle proposte, l’architetto Bonomi avrebbe opposto una ferma opposizione o piuttosto un’apertura. E il sopralluogo si è concluso con questo secondo, positivo scenario. «La soprintendente condivide la necessità di valorizzare questi spazi del castello, e di eliminare la vecchia struttura del Teatro tenda – racconta il sindaco Ziberna -, e ha espresso apprezzamento per lo studio molto approfondito realizzato dagli architetti Meninno e Di Dato. L’idea dunque è piaciuta, ma ovviamente questo è solo un primo passo: dovremo produrre una proposta complessiva e poi condividere nei particolari, passo dopo passo, i progetti con la Soprintendenza». Progetti che prevedrebbero un nuovo volto per il Bastione fiorito e il Teatro tenda, che diventerebbero comunicanti e a servizio l’uno dell’altro. Il “teatro” sarebbe coperto per un terzo, e protetto da una struttura in vetro e acciaio. Con una capienza di circa 200 posti potrebbe ospitare convegni, piccoli spettacoli, cerimonie ed eventi. La copertura, poi, abbraccerebbe anche parte del Bastione fiorito. «Che non sarà una discoteca», precisa Ziberna, che parla invece di un «elegante locale, da affidare a gestori di alto livello, dove la musica di sottofondo si diffonderebbe solo nei suoi spazi circoscritti sfruttando le nuove tecnologie».

Il traguardo sarebbe concludere la progettazione per la prossima primavera, affidare i lavori a fine 2020 e poter inaugurare i nuovi Bastione fiorito e Teatro tenda nella primavera 2021. «L’investimento, vista la rilevanza per la città e per tanti anni a venire, potrebbe magari essere un po’ più elevato del previsto, attorno agli 800 mila euro – ipotizza Ziberna -. Ma, per non incidere sulle casse comunali, proveremo a chiedere alla Regione di poter dirottare sul castello una parte delle somme messe a disposizione per la galleria Bombi, progetto che attualmente mettiamo in stand by». —



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