La triestina Beatrice Blaskovic nel cast de “I Tre Moschettieri opera pop” al Rossetti

Subito dopo inizierà la tournée con Riccardo Cocciante, in “Notre Dame de Paris”, dove sarà Fiordaliso

Micol Brusaferro
La triestina Beatrice Blaskovic
La triestina Beatrice Blaskovic

Dal 30 gennaio sarà al teatro Rossetti nel ruolo di Costanza, nel cast di “I Tre Moschettieri opera pop”, subito dopo inizierà la tournée con Riccardo Cocciante, in “Notre Dame de Paris”, dove sarà Fiordaliso, con il debutto previsto a febbraio a Milano.

È il coronamento di un sogno per Beatrice Blaskovic, attrice e cantante triestina: i due eventi alle porte sono i traguardi più importanti raggiunti finora nella sua carriera artistica, con una formazione iniziata quando era solo una bambina, tra danza e canto, e proseguita poi con la recitazione: «Ho cominciato a studiare danza classica a quattro anni, una grandissima passione, intrapresa subito con molta serietà, anche se ero una bimba».

«Ho proseguito per quasi 10 anni – racconta – per poi passare alla danza moderna e flash dance. Per 15 anni della mia vita ho sempre ballato. A 8 anni ho iniziato a prendere anche lezioni di canto e di pianoforte. Tutte queste passioni, compresa la recitazione che è arrivata dopo, per me sono incredibilmente interconnesse, ed è stato così fin da quando sono piccolissima».

«Al liceo Petrarca – ricorda ancora – è arrivato il momento della recitazione, in una scuola che dava la possibilità ai ragazzi di lavorare a livello teatrale in modo molto serio. Dopo il diploma mi sono trasferita a Roma, per frequentare l'università, dove ho studiato letteratura, musica e spettacolo, e lì mi sono formata a livello teatrale e cinematografico in modo professionale, per la prima volta, anche con diverse masterclass».

Ora, dopo diversi lavori, per la giovane triestina sono arrivate le due più grandi gratificazioni «il personaggio di Costanza è incredibilmente vicino al mio stile vocale – spiega –, al tipo di repertorio che preferisco da interprete, e poi è un’opera che davvero mi emoziona da spettatrice prima ancora che da attrice. È un lavoro a cui sono estremamente affezionata e sento tantissima sintonia con il ruolo per il quale sono stata scelta. È stata una soddisfazione immensa. Ci sono stati alcuni momenti, durante e dopo i provini, nei quali non ero certa di farcela, ma nell’ultimo step, non me lo so spiegare, ho sentito davvero che quel personaggio poteva essere mio».

Con “Notre Dame”, poi, si è realizzato un desiderio che per Blaskovic ha anche un’importanza affettiva: «Si è concretizzato il mio più grande sogno – sottolinea la giovane triestina –, talmente grande che forse non ho mai neanche avuto il coraggio di immaginarlo, perché “Notre Dame” parla di me, della mia infanzia, del rapporto che ho con mia mamma. Le ho regalato il cofanetto del musical quando ero ancora bambina e dopo il Rossetti, insieme, abbiamo girato l’Italia per vederlo, tante volte. È qualcosa di profondo, che mi lega a lei, ed è anche un’esperienza emotiva e sentimentale».

“Notre Dame de Paris” debutta il 26 febbraio a Milano, al Teatro degli Arcimboldi, con una tournée che continuerà per un anno circa. Il ruolo della giovane attrice triestina sarà quello di Fiordaliso, nel secondo cast.

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