Benefattrice ronchese dona sette mila euro per il nuovo skate park

Luca Perrino / RONCHI
Dopo un terreno in via Roma, sul quale sarà realizzato un parcheggio, l’amministrazione comunale di Ronchi dei Legionari incassa un altro dono. Una somma, 7 mila euro, offerta da una donna, E. T, queste le sue iniziali, chper l’acquisto dell’attrezzatura base destinata alla realizzazione di uno skate park che sorgerà nell’ex cavea degli impianti di base. Una donazione alla comunità ronchese, ad ai suoi giovani.
Con quel denaro sarà coperta la spesa per la fornitura e posa in opera delle attrezzature da parte della ditta Legnolandia di Forni di Sopra che, al termine dei lavori, fornirà tutta la documentazione relativa al montaggio e alle certificazioni di sicurezza dei materiali e delle strutture. «Procediamo ad una prima riqualificazione dell’area – commenta soddisfatto il sindaco, Livio Vecchiet – concretizzando un sogno che arriva da lontano. Sono grado a chi ha pensato a noi e ritengo questo un gesto nobile nei nostri confronti e nei confronti di tutta la città. A suo tempo sarò in grado di svelare il nome di chi ha voluto dimostrarci tanto affetto».
Prima dell’installazione delle tre strutture che costituiranno il primo skate park ronchese, il Comune dovrà procedere ad alcuni lavori di consolidamento dell’ex cavea che avrà una platea in cemento. Tutto dovrebbe essere pronto per settembre. Un progetto davvero importante e significativo, quello che si concretizzerà attraverso questa collaborazione tra privato e pubblico. Il risultato anche della tenacia, durata parecchi anni, degli appassionati dello skateboard ronchesi, protagonisti di tante iniziative attraverso le quali era stato chiesto all’amministrazione comunale di prendere in considerazione la possibilità di realizzare una struttura dedicata proprio a questa disciplina sportiva. E di una struttura dedicata a questo sport si er parlato anche in occasione di una seduta del consiglio comunale. E ciò con la presentazione di un apposito ordine del giorno presentato dall’allora consigliere comunale Luigi Bon che aveva posto la sua attenzione sulla questione cavea e sulla richiesta proveniente da un’associazione di giovani del territorio, volta ad ottenere dall’amministrazione comunale uno spazio per la pratica di questa attività sportiva. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Piccolo








