Beni architettonici, nuovo soprintendente

Nominata Maria Giulia Picchione. Martines: un curriculum ricco di esperienze e competenza
Di Gabriella Ziani
Lasorte Trieste 31/03/10 - Piazza Libertà, Palazzo Economo, Sovrintendenza, Lavori
Lasorte Trieste 31/03/10 - Piazza Libertà, Palazzo Economo, Sovrintendenza, Lavori

Non una supplenza, ma un soprintendente stabile per i Beni architettonici. È stata nominata ieri Maria Giulia Picchione, che ha preso il posto di Luca Rinaldi. Un curriculum talmente fitto di incarichi anche ministeriali, che il direttore regionale dei Beni culturali, Giangiacomo Martines, esulta: «Una grandissima gioia, il Friuli Venezia Giulia troverà in lei un patrimonio di conoscenze molto vaste, esperienza e competenza in tutti i settori, perché il nuovo soprintendente si è occupata di beni architettonici e paesaggistici, di rischio sismico e barriere architettoniche, di procedure di Via e di Vas in commissioni ministeriali, ha lavorato alla scrittutra del Codice dei beni culturali e ha fatto parte del Nucleo di valutazione dei fondi Fio. Abbiamo aspettato qualche settimana in più per coprire questo ruolo, ma - aggiunge Martines - abbiamo avuto il meglio del meglio e adesso la nostra squadra “ammiraglia” è di nuovo completa con soprintendenti tutti di altissima competenza e qualità».

L’architetto Maria Giulia Picchione per venire a Trieste ha lasciato la Soprintendenza del Lazio. Si è laureata nel 1980 alla Sapienza e dal 1985 è funzionario del ministero per i Beni culturali. Ha lavorato a Pompei, nella Soprintendenza di Campania e Basilicata, agli Uffici centrali che danno le Valutazioni ambientali e strategiche, all’Istituto centrale per il catalogo e la documentazione e prevenzione dai danni sismici, e dopo il 2001 è stata assegnata alla Direzione generale per il paesaggio.

«Io l’avevo conosciuta a Roma nel 2009, quand’ero Soprintendente per il Lazio, e Picchione dirigeva Roma Nord e cioé l’area dell’Etruria - dice ancora Martines -, e già ne avevo apprezzato la competenza e la versatilità: è molto austera, severa, di grandissima intelligenza e lungimiranza, aggiornatissima sulle norme, e assai capace di ascoltare cittadini e amministrazioni. Quando ho saputo - esclama il direttore regionale - che, prima in graduatoria, aveva scelto Trieste, ho provato una grandissima gioia. In Friuli Venezia Giulia, a statuto speciale, c’è bisogno di grande competenza, ogni atto che siamo chiamati a esaminare ha sempre una valenza strategica, e ora ci sono tantissime iniziative in corso».

Di fronte alla “new entry”, che sarà stabilmente a Trieste a partire dalla prossima settimana, Martines preferisce privilegiare la grandissima soddisfazione per il “team” di soprintendenti e mettere in secondo piano la drammatica carenza di personale amministrativo, che ha causato anche severi scontri col sindacato a causa di mancati pagamenti: «È un momento felice per gli ammiragli - dice con immagine figurata -, se scendiamo alla macchina, funziona bene, non ci mancano né carbone né rotte da seguire, certo se guardiamo ai “marinai” sono sempre di meno, ma la collaborazione interna è molto forte, e anche coi sindacati ci possono essere momenti di confronto teso, ma sempre molto civili». Il «casus belli» è la mancanza di un responsabile del personale per la Soprintendenza ai Beni storico-artistici: sorveglianti e custodi di Miramare hanno molti turni aggiuntivi non pagati per mancanza di loro registrazione.

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