Benzina, da aprile prezzi uguali alla Slovenia
Verso l’accordo fra petrolieri, gestori e Regione per una riduzione di 7 centesimi a Trieste e Gorizia
TRIESTE
Entro due mesi il prezzo del carburante erogato dai distributori del Friuli Venezia Giulia dovrebbe avvicinarsi a quello praticato in Slovenia. Questo è l’obiettivo del tavolo tecnico tra aziende petrolifere, benzinai e Regione che si è riunito ieri mattina a Udine. Tutti d’accordo sulla necessità di abbassare il prezzo della benzina onde evitare quell’emigrazione verso la vicina repubblica che in un mese ha comportato una perdita per gli esercenti di oltre il 50% delle vendite.
L’azione concordata dai soggetti coinvolti nella distribuzione del carburante dovrebbe portare a un decremento del prezzo di circa 7 centesimi al litro. Un pieno medio in Friuli Venezia Giulia (50 litri) dunque potrebbe costare da aprile circa 3,5 euro in meno rispetto al prezzo attuale approssimandosi così al prezzo praticato dai distributori sloveni. In questo modo l’effetto «emigrazione» sarà almeno limitato. Le compagnie petrolifere hanno assicurato rifornimenti all’ingrosso con uno «sconto» quantificato tra 25 e i 30 millesimi al litro.
I distributori possono limare una decina di millesimi mentre la Regione si impegnerà varando dei provvedimenti che rendano più efficace lo sconto applicato nella prima fascia (Trieste, Gorizia e l’area confinaria friulana). Già domani la giunta ritoccherà lo sconto sulla regionale recependo il calo di 30 millesimi applicato nei distributori sloveni dal 31 gennaio scorso.
Ma la questione sarà posta all’esecutivo anche nella seduta successiva, quella di venerdì prossimo. Nell’occasione l’assessore Michela Del Piero proporrà una revisione del regolamento con una modifica del calcolo dello sconto. «Il tavolo tecnico di ieri è stato molto utile - spiega l’assessore -. Le compagnie hanno ribadito la volontà di ridurre il prezzo di vendita alla distribuzione. Dopo la Esso nei prossimi giorni toccherà all’Agip e poi progressivamente alle altre compagnie, pur tenendo presente i vincoli imposti dall’antitrust.
I benzinai hanno dimostrato grande disponibilità a fare la loro parte mentre la Regione metterà mano al regolamento sullo sconto regionale, prendendo come parametro il prezzo minimo praticato nella prima fascia». «La volontà di tutti i soggetti conivolti - sottolinea il presidente di Figisc-confcommercio Pio Traini - è di adeguare quanto più possibile il prezzo del carburante a quello applicato in Slovenia. Le compagnie hanno annunciato una riduzione tra i 25 e i 30 millesimi e anche noi benzinai possiamo limare qualcosina sui nostri guadagni. L’impegno poi della Regione a rivedere il regolamento sullo sconto consentirà di limitare i danni innescati dall’esodo di consumatori in Slovenia scattato ai primi di gennaio con la fine dell’agevolata.
Dobbiamo cercare di accorciare i tempi anche se alcuni passaggi formali sono inevitabili». Ma quando i cittadini potrenno approvvigionare i serbatoi della loro auto spendendo mediamente tre euro in meno rispetto alle tariffe attuali? «L’operazione potrebbe andare in porto entro un paio di mesi - spiega Giorgio Moretti, uno dei padri della benzina regionale e responsabile dell’ufficio studi nazionale di Confcommercio -. Il consumatore ci metterà un po’ di tempo a metabolizzare le nuove tariffe ma non dobbiamo dimenticare che a questo punto il prezzo praticato in Slovenia difficilmente potrà abbassarsi ulteriormente.
Lubiana sta già applicando le accise minime e quindi non può ritoccarle ulteriormente. Le compagnie stanno agendo con senso di responsabilità e anche i gestori ridurranno, per quanto possibile, i loro margini di guadagno». Del resto il problema non riguarda soltanto le tasche dei cittadini ma anche la sopravvivenza dei benzinai e quindi delle compagnie. L’unica rilevazione disponibile effettuatta tra l’1 e il 16 gennaio indica una contrazione delle vendite che segna un -35,48% sulla benzina e addirittura un -53,77%. Si tratta di un trend che, se confermato, metterebbe a breve in ginocchio l’intera categoria dei distributori di carburante.
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