Bill Evans e Sugar Blue star di TriesteLovesJazz

TRIESTE. Un mostro sacro come Bill Evans, noto per essere stato il sassofonista di Miles Davis e aver suonato con Mick Jagger, Herbie Hancock e la Mahavishnu Orchestra il 15 luglio. Il giorno dopo Sugar Blue, tra i più grandi virtuosi mondiali dell’armonica e autore del celebre riff di Miss You dei Rolling Stones, oltre che musicista di Bob Dylan e Frank Zappa (aprirà la Toro Blues Band feat). Manlio Milazzi. E poi la nuova stella del jazz inglese, Anthony Strong, pianista e cantante dal sofisticato swing (12 luglio) e il trio Stockhausen-Comisso-Thomè con il figlio del celebre Karl Heinz, Markus, definito dal Times “prodigio della tromba” (20 luglio). E ancora il maestro della chitarra Franco Cerri, che ha segnato la storia della musica italiana vantando collaborazioni con Gorni Kramer, Billie Holiday, Chet Baker.
Sono le attrazioni della 7° edizione di TriesteLovesJazz. Con 16 serate, 27 concerti a ingresso libero (inizio alle 21) e 150 musicisti, Trieste per un mese sarà, afferma il direttore artistico, Gabriele Centis “la capitale europea del jazz” grazie al festival “sempre più internazionale” promosso dal Comune nell’ambito di Trieste Estate e organizzato da Casa della Musica/Scuola di Musica 55 sotto il nuovo marchio JazzFvg che riunisce le realtà regionali che si occupano di promozione della cultura jazz.
Centis, ringraziando per la rinnovata fiducia il Comune, ha ricordato le sedi: piazza Verdi, teatro di quasi tutti i concerti, Passaggio Joyce e Molo Audace, che ospitano rispettivamente il primo e l’ultimo appuntamento.
Si apre domenica con l'European Saxophone Ensemble: 12 sassofonisti provenienti da altrettanti paesi della Comunità Europea in un progetto sostenuto dall’Ue in collaborazione con Lubiana Jazz Festival. Evento di condivisione culturale che anticipa quello del 17 luglio: “Welcome Croazia”, celebrazione in musica dell'ingresso nell'Unione con un dream team di musicisti croati. A chiudere, l'11 agosto alle 4.50, l'ormai tradizionale e suggestivo Concerto all'alba sul molo, protagonista il piano di Glauco Venier.
«Abbiamo puntato su collaborazioni e scambi tra festival che consentono di offrire qualità contenendo i costi» spiega Centis. Vedi anche la collaborazione con Veneto Jazz e Goethe Institute per la Backyard Jazz Orchestra. Una curiosità. «Ospiteremo (il 25 luglio) l'artista più “longevo” in attività, l'87enne Franco Cerri e il più giovane talento emergente, Enrico Zanisi, parte dell'orchestra nata dal Premio Franco Russo (9 luglio) che contribuisce a far emergere nuovi talenti come il chitarrista Emanuele Grafitti (7 agosto)».
Di sicuro interesse il jazz contemporaneo di Matteo Sabattin/Rafal Sarnecki New York Quintet. La sezione Made in Trieste (30 e 31 luglio) intende valorizzare la musica d'autore triestine: Gino D'Eliso, Jimmy Joe Band, Mike Sponza Blues Convention Italian-Slovenian Edition, TexMex e S.I.P. Band. Lungo l'elenco di artisti triestini e regionali (come ricorda l'assessore comunale alla Cultura, Franco Miracco, il festival è anche una grande vetrina per loro): tra questi il progetto di canzoni italiane in jazz del pianista d'esportazione Roberto Magris, il rock-progressive dei Sinestesia, il proto-jazz anni '20-'30 della Trieste Early Jazz Orchestra, la Maxmaxer Orkestar, i Funambolique, Riccardo Morpurgo, giudicato tra i migliori nuovi talenti da Jazzit, l'omaggio a Konitz “String Lee” e il veterano Max Sornig. Calendario completo su www.triestelovesjazz.com
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