Boom del Pizza festival. Ma c’è chi non ha gradito

Il primo Festival della pizza ha fatto centro, riempiendo piazza della Repubblica per tre serate consecutive, nonostante il meteo non sempre amico. Nella sola serata di venerdì i forni in piazza hanno sfornato 2 mila pizze. Troppe per Giuseppe Ferrara, titolare di una pizzeria, storica della città, che «a nome delle pizzerie del Monfalconese» punta il dito contro il mancato coinvolgimento delle attività locali da parte dell’amministrazione.
Replica a distanza l’assessore al Commercio, promozione territoriale e cultura, Luca Fasan: un dialogo con almeno 4-5 pizzerie locali c’è stato, pur non sfociando in una partecipazione all’evento. «Le attività ci hanno contattato, avendo visto che ci sarebbe stata anche questa iniziativa, e noi abbiamo girato la richiesta alla società organizzatrice – spiega Fasan –. Visto che si tratta di un format, itinerante, i ristoratori presenti erano dotati di forni mobili. Quanto invece i pizzaioli cittadini hanno avuto difficoltà a procurarsi».
Il prossimo anno c’è l’intenzione e la volontà di superare l’ostacolo. «Se le attività locali confermeranno la loro partecipazione – assicura Fasan –, troveremo il modo di procurare i forni, estendendo, se necessario, anche l’area a disposizione del Festival, quest’anno limitata a piazza della Repubblica». Che il festival sia riproposto nel 2020 è già certo, quindi. I numeri della manifestazione, del resto, sono stati importanti, a iniziare dalla prima serata del venerdì.
«Sì, i pizzaioli hanno esaurito l’impasto, la cui quantità è stata ricalibrata per il giorno dopo, come pure il numero di tavoli e panche, che sono stati aumentati», dice Fasan, soddisfatto anche del gradimento avuto dalla finale di Ci assomiglio e dall’intersezione con la serata di tango proposta anche questa domenica dal Caffé Municipio in piazza. «Credo che il festival, un una tantum annuale, sia stato alla fine un ottimo veicolo di promozione della pizza e di chi la realizza, anche a livello locale, con passione e sapienza», conclude l’assessore, smorzando i toni della polemica. Che invece rimangono piuttosto alti nella presa di posizione di Giuseppe Ferrara.
«Sostenere le attività commerciali della città. Questo è il primo compito di cui dovrebbe farsi carico l’assessorato competente del Comune di Monfalcone – esordisce Ferrara –. Con il recente Pizza Festival si è dimostrato l’esatto contrario. Non c’è stato infatti nemmeno il minimo coinvolgimento, o perlomeno l’invito, delle tante pizzerie presenti in città da molti anni. Una storia che fa parte della realtà commerciale cittadina almeno dal 1970 e che non può essere disattesa da chi guida una amministrazione comunale che come quella attuale intende valorizzare soprattutto «il locale» —
Riproduzione riservata © Il Piccolo








