Bortolus: «Lotta alle zanzare? rifare la foce al fiume Cavana»

«Tra i lavori di manutenzione e messa in sicurezza dei corsi d'acqua e degli argini nell'area tra Marina Julia e il Lido di Staranzano il Consorzio di bonifica della pianura isontina preveda anche il ripristino dello sbocco a mare del fiume Cavana. Anche in funzione anti zanzare. Solo così si può evitare il ristagno dell'acqua nella zona umida compresa tra il villaggio turistico e la strada che porta a Marina Nova e quindi mantenere il giusto equilibrio dell'ecosistema», afferma Enrico Bortolus, che, prima di essere neo consigliere comunale a Staranzano della Lega, è profondo conoscitore della zona, frequentata fin da bambino per andarvi a pescare. L'intervento, previsto inizialmente, non è compreso tra quelli di cui il Consorzio di bonifica sta andando all'appalto. «Quella era una zona ricca di diverse specie di pesci - spiega -, grazie anche alla permeabilità tra acqua dolce e salata. Se scompaiono i pesci, non solo si riduce la biodiversità, ma anche chi mangiava le larve di zanzare». La zona del fiume Cavana è un biotopo riconosciuto dalla Regione dal 1998 e quindi un'area da tutelare. «Questo significa, però - sottolinea Bortolus -, innanzitutto proteggere il fiume, garantendogli lo sbocco a mare». L'unico esistente, da quando è stato costruito l'argine, prima la foce era libera di spostarsi a seconda della variazione delle barene, come ricordavano i pescatori che lì sistemavano le barche da pesca (da qui il nome di Cavana). «La linea di risorgive davanti al villaggio turistico, ben visibile con bassa marea - spiega Bortolus -, indica dove tendeva ad uscire il fiume, mentre la diga realizzata a Marina Nova, visti i venti prevalenti, ha contribuito al deposito della sabbia nella zona della foce obbligata». Il Cavana inoltre non esce a mare tramite il canale della Tajada, che costeggia la strada verso Marina Nova, perché, come racconta Bortolus, il piccolo canale di collegamento non esiste più. «Un certo travaso c'è solo nel momento del deflusso di maree superiori ai 50 centimetri», sottolinea il consigliere comunale di Staranzano, che non vorrebbe vedere il Cavana fare la stessa fine del Fiumisino, pure fiume di risorgiva che si trova all'inizio della passeggiata ciclo-pedonale per il Lido di Staranzano dopo Marina Julia, ridotto a palude maleodorante, dopo che lo sbocco a mare è stato impedito dalla creazione dell'argine. —
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