Nubifragio a Trieste, inizia la conta dei danni: strade bloccate, tombini saltati e fango da ripulire

Mezzi di pulizia e forze dell’ordine in azione dal mattino. Strade chiuse e semafori fuori uso a Roiano, chiusa via dello Scoglio e restringimento della carreggiata in via Giulia

(fotoservizio Andrea Lasorte)
(fotoservizio Andrea Lasorte)

È il giorno della conta dei danni e delle grandi pulizie dopo il nubifragio che si è abbattuto su Trieste. Gli addetti della Its ecologia sono al lavoro da questa mattina, lunedì 27 luglio, per ripulire le strade piene di detriti e fango. Al lavoro tutta la notte, Vigili del fuoco chiamati in diverse zone della città per alberi crollati e allagamenti.

La situazione più critica in via dello Scoglio chiusa dopo il crollo dello storico muro in pietra. In diversi punti della città, in particolare all’incrocio di Largo Roiano con viale Miramare, i semafori sono in tilt e al momento l’importante punto della viabilità non regolamentato.

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In corrispondenza del crollo del muro di via dello Scoglio è stato imposto il restringimento della carreggiata lungo via Giulia, con un semaforo temporaneo per gestire il passaggio.

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Il restringimento della carreggiata ha, come prevedibile, avuto subito pesanti ripercussioni sul traffico lungo via Giulia, dove si sono formate lunghe code di auto.

Il nubifragio

ll nubifragio di domenica sera, 26 luglio, è durato appena una mezz’ora. Quanto è bastato per far crollare lo storico muro di via dello Scoglio, all’intersezione con via Giulia, a due passi dalla chiesa di San Francesco e del centro commerciale Il Giulia. Travolgendo le auto in sosta e facendo scattare subito i soccorsi dei Vigili del fuoco, alla ricerca di possibili persone rimaste sotto le macerie.

Una situazione che, per fortuna, alla fine non si è verificata come constatato proprio dai pompieri intervenuti sul posto. Ma a testimoniare la gravità è un’altra circostanza: un’auto che stava percorrendo via Giulia è stata colpita da un grande masso staccatosi dal muro. Il conducente e i passeggeri sono rimasti illesi, a parte il grande spavento, l’auto invece risulta pesantemente danneggiata.

È questa la situazione più grave verificatasi intorno alle 21 di ieri, ma non è l’unica causata dall’improvviso maltempo per altro ampiamente annunciato dall’Osmer. Una piccola cella indicata dal radar con i colori rosso e viola si è scatenata sulla città.

Le strade allagate

Strade allagate, tombini saltati, un muro e un tetto crollati. La pioggia (20 millimetri in pochi minuti stando alla centralina dell’Arpa) e il vento, con il brusco calo delle temperature intorno ai 18 gradi, ha impegnato tutta la notte i vigili del fuoco e la Polizia locale, oltre ai Carabinieri e alla Polizia di Stato. Troppi i punti in cui intervenire.

Oltre al muro crollato in via dello Scoglio sulla sottostante via Giulia, che ha letteralmente spezzato anche il grande cartellone pubblicitario, un’altra situazione grave ha riguardato il tetto di un’abitazione privata in via Commerciale collassato con conseguente allagamento dell’abitazione. Non risultano anche qui per fortuna feriti.

Sono stati segnalati, inoltre, tutta una serie di allagamenti e tombini saltati e finiti in mezzo alla strada in diversi punti della città e in particolare in via dell’Annunziata, in via Cantù, in via Revoltella e via Commerciale. Diverse le cantine e i sottoscala allagati, oltre agli ascensori rimasti bloccati durante il nubifragio (ad esempio in via Capodistria 5), ma danni si sono registrati anche in via San Pelagio 9, nel rione di San Giovanni, e poi in strada del Friuli all’altezza di Contovello, dove si è anche sollevato un pezzo di asfalto.

Solo alle 21.30 erano già una cinquantina gli interventi in corso da parte dei vigili del fuoco con chiamate di soccorso in viale Miramare per allagamenti e alberi caduti, che all’incrocio con scala Belvedere subito dopo la stazione ferroviaria, anche qui hanno danneggiato una serie di auto in sosta.

In via Oriani, invece, una persona rimasta bloccata in ascensore, mentre chiamate di soccorso sono arrivate anche da Muggia che non è stata risparmiata dall’ondata di maltempo. E, ancora, in via Bonomea dove la “bomba d’acqua” ha creato un vero e proprio fiume lungo la strada. Una scena che si è ripetuta anche in altri rioni

Una volta finito il diluvio, durato poco più di mezz’ora, l’attenzione si è concentrata intorno a un’altra situazione di pericolo: i tombini saltati, con le buche in mezzo alle strade vera insidia per auto, motocicli e pedoni. A tale proposito situazioni di pericolo sono state segnalate sulle Rive e in via Biasoletto. 

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