Botte e minacce alla ex Scattano le manette
Violento (la costringeva secondo le indagini ad avere dei rapporti sessuali con la forza, si provocava da solo delle ferite scaricandole la colpa e prendeva pure a calci i gatti di casa), prevaricatore e minaccioso, al punto da giurarle che l’avrebbe ammazzata e sepolta in un luogo deserto prima di fuggire dall’Italia. Alla fine U.N., 28 anni, cittadino pachistano residente a Trieste, disoccupato e pregiudicato per droga e altri reati contro il patrimonio, è stato arrestato dalla Squadra mobile in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Sezione Gip del Tribunale su richiesta della Procura, con l’accusa di violenza sessuale aggravata, maltrattamenti contro familiari e conviventi, lesioni personali aggravate e percosse e maltrattamenti di animali.
L’inchiesta, fa sapere la Questura in un comunicato, è scattata in seguito alla denuncia sporta alcuni giorni prima proprio dall’ex fidanzata. Lo scorso 13 agosto, infatti, l’uomo era stato arrestato una prima volta dalla Squadra volante, in quanto, benché già sottoposto alla misura del divieto di dimora a Trieste, aveva fatto rientro in città introducendosi a casa della vittima dopo averne forzato la porta d’ingresso: in quella circostanza aveva anche tentato di aggredire gli agenti intervenuti minacciando sia loro che il vicino che aveva allertato le forze dell’ordine.
Proprio quest’ultimo episodio aveva indotto la donna a sporgere denuncia. Le indagini, come detto, hanno portato alla luce l’incubo cui lei era stata costretta per oltre un anno e hanno confermato la galera per lo stesso U.N.—
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