Anziana uccisa a Trieste, Podmenich rinviata a giudizio: processo in Corte d’Assise

Il gup ha riconosciuto tutte le aggravanti e rigettata anche la richiesta di una perizia psichiatrica sulla 55enne accusata di aver ucciso Isabella Tregnaghi nell'ex ghetto e aver stordito e rapinato altre due donne

Maria Elena Pattaro
Erika Podmenich in tribunale (Lasorte)
Erika Podmenich in tribunale (Lasorte)

Processo in Corte d'Assise perché il gup ha riconosciuto tutte le aggravanti e niente perizia psichiatrica per Erika Podmenich, la 55enne accusata di aver ucciso a coltellate anziana Isabella Tregnaghi nell'ex ghetto e di aver stordito e rapinato altre due donne. Podmenich è stata rinviata a giudizio stamattina, al termine dell'udienza preliminare celebrata davanti alla giudice per le indagini preliminari Manila Salvà e alla presenza dei pm titolari del fascicolo Ilaria Iozzi e Andrea La Ganga.

Delitto di via delle Beccherie a Trieste, Erika Podmenich rinviata a giudizio

Erika Podmenich è entrata in aula scortata dalla polizia penitenziaria, coprendosi il volto con le braccia per evitare le telecamere. Accanto a lei, il suo avvocato Massimo Scrascia. Otto i capi di imputazione a suo carico, con accuse da ergastolo. Podmenich deve rispondere infatti dell'omicidio volontario di Tregnaghi, avvenuto il 31 marzo 2025, pluriaggravato dalla premeditazione, dalla minorata difesa della vittima (89enne) e dal nesso teleologico di derubare l'anziana.

Ha ucciso l’anziana con i guanti neri ed è fuggita: i fotogrammi che ricostruiscono l’omicidio di Trieste
Erika Podmenich ha appena ucciso, calza i guanti, guarda la vittima a terra

E ancora: del tentato omicidio e della rapina ai danni di un'altra donna che, secondo la Procura, avrebbe narcotizzato con sonniferi sciolti nel caffè, derubato e poi spinta a bordo dell'auto giù da una scarpata a Conconello. Le accuse proseguono con la rapina e le lesioni nei confronti di una terza signora, stordita con lo stesso metodo e derubata dell'orologio, a Servola. Da ultimo le viene contestato anche il porto abusivo di armi in riferimento al coltello usato per ammazzare Tregnaghi.

Stamattina il difensore ha provato a giocare la carta dell'esclusione delle aggravanti contestate per l'omicidio. Così da poter accedere al rito abbreviato, che consente uno sconto di pena fino a un terzo. L'imputazione, così come formulata dalla Procura, impedisce infatti di accedere ai riti alternativi. La giudice ha rigettato la richiesta, riconoscendo la sussistenza di tutte le aggravanti. Rigettata, in questa fase, anche la richiesta di una perizia psichiatrica sull'imputata, avanzata sempre dal suo difensore e a cui i pm si sono opposti.

Anziana nell’auto spinta in una scarpata a Conconello: «Podmenich tentò di uccidere un’altra donna»
L'auto cappottata nel bosco

Il processo inizierà il 22 maggio dinanzi alla Corte d'Assise di Trieste, composta da giudici togati e popolari. Soltanto una delle parti offese si è costituita parte civile: si tratta della vittima del tentato omicidio. Mentre l'altra signora derubata, oggi presente in aula, ha preferito non farlo. Lo stesso vale per i familiari di Isabella Tregnaghi.

Argomenti:cronaca

Riproduzione riservata © Il Piccolo