Turri: «Riprendere la tradizione dell’albero del Maj»

L’appuntamento del primo maggio. Si sta lavorando per tutelare la sicurezza dopo l’incidente a Piedimonte nel 2022

Francesco Fain
La tradizione del Maj in una vecchia immagine (foto Pellis)
La tradizione del Maj in una vecchia immagine (foto Pellis)

GORIZIA. Riprendere la tradizione del “maj”, l’albero che veniva issato il primo maggio per celebrare il passaggio dei giovani alla maggiore età. Una tradizione che si era interrotta, o quantomeno rallentata, nel 2022 dopo l’incidente occorso a una giovane di Cormòns durante i festeggiamenti a Piedimonte (Gorizia) in cui rimediò gravi ferite.

 

Oggi, in occasione proprio del Primo Maggio, la consigliera comunale Nicol Turri solleva la questione e ricorda quando l’assessore comunale Maurizio Negro comunicò ai consiglieri che stava interloquendo con la Regione sulla possibilità di elaborare un iter per ripristinare in sicurezza la tradizione dell’albero dell’1 maggio. Per questo, ha chiesto allo stesso Negro quale fosse lo stato dell’arte e l’assessore - spiega Turri - «ha riferito che si sta interloquendo ancora con la Regione per elaborare un iter in sicurezza mentre, su suoli privati, la tradizione sta continuando. Voglio ringraziare Negro per il suo impegno a cercare di trovare una soluzione per mantenere viva e in sicurezza questa tradizione. Ricordiamo che l’albero del Primo Maggio era diventata una tradizione diffusa in molti comuni del Goriziano che vedeva coinvolti i neodiciottenni nella pratica di abbattimento e successivo innalzamento dell’albero al centro della piazza del proprio paese».

 

«Nonostante il “Maj”, diventato col tempo un rito per sancire il passaggio dall’adolescenza all’età adulta, abbia perso purtroppo con gli anni lo splendore di un tempo, esso rimane, soprattutto nella province di Gorizia e Udine ma, nell’Isontino, solo su suoli privati». Questa tradizione, insomma, va regolamentata in maniera tale che tutto possa svolgersi in totale sicurezza e non si ripetano gli stessi problemi del 2022 in quel di Piedimonte». E su questo versante sta lavorando l’assessore comunale al Decentramento Maurizio Negro, fieramente dalla parte della salvaguardia di tutte le usanze. Sin dal suo insediamento, si è interessato alla questione del Maj che ha conosciuto la sua pagina più buia con l’incidente del ’22.

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