Britannia, varata la nave delle innovazioni

Oltre al nuovo design con l’Union Jack sulla prua, l’ammiraglia utilizzerà innovative tecnologie per la navigazione
Di Giulio Garau

E la nuova ammiraglia della flotta P&O Cruises, brand del gruppo Carnival, definita già un “prodigio di tecnologia e design”, ieri è stata varata con tanto di madrina, ma oltre a stupire per le annunciate meraviglie interne ed esterne, sta già facendo notizia per le tante innovazioni e sta aprendo una nuova strada come prototipo tra le navi realizzate da Fincantieri. Britannia, anche il nome è già leggenda nel mondo della marineria, sarà ultimata il prossimo anno ma ha già stupito per il suo nome scritto sul fianco e non più sulla prua dove verrà disegnata in realtà una gigantesca Union Jack. Ma le sorprese non sono finite, tale è l’aspettativa per questa nuova unità che a scatenarsi sono stati pure alcuni blog specializzati come dreamblog.it (dedicato alle navi da crociera) che ha messo in rete una serie di dettagliati rendering con gli interni della nave che hanno un design essenziale ed elegantissimo.

Ieri mattina, nello stabilimento di Panzano, la tradizionale cerimonia del varo (è comunque un varo tecnico, viene aperta la porta barca del bacino e l’unità galleggia per la prima volta in mare), una festa che coinvolge tutte le volte l’intero cantiere, alla presenza del direttore Attilio Dapelo, del chief commercial officer di Carnival Uk, Gerard Tempest e la madrina, Louise Hunt “nota” agente di viaggio inglese scelta per l’occasione da Carnival.

«Per la prima volta su una nave abbiamo sviluppato un pacchetto progettuale unico, società di sviluppo-concept-design di interni e arredi - ha spiegato Tempest - si tratta della nostra nave di punta e quella a più basso impatto ambientale». Si tratta di un’unità assolutamente innovativa, è stato scelto un nuovo approccio progettuale “a prova di futuro” che non riguarda soltanto il design, il lay-out o le performance di avanguardia, m,a in partiaolcra le norme di sicurezza. Britannia infatti recepisce tutti i più recenti regolamenti in materia di grandi navi da crociera con il sistema di sicurezza “save return to port”.

Con il varo tecnico ufficialmente è anche iniziata la fase di allestimento, un lavoro che adesso impegnerà full-time praticamente tutte le mestranze da un lato di Fincantieri (oltre 1500 persone dipendenti diretti) e dall’altro dell’indotto (da 3 a 3mila 500 addetti). «Inizia l’allestimento di Britannia ma a fianco c’è la Regal Princess di prossima consegna - ha aggiunto Dapelo - stiamo tornando alla normalità sul fronte dei carichi di lavoro». E sempre sul fronte del nuovo concept Britannia sarà la prima nave per P&O cruises a nascere con una nuova “livrea”, ovvero i fumaioli, ben due che spiccheranno come la bandiera disegnata sulla prua a lunga 94 metri.

Con la costruzione di Britannia Fincantieri consolida il suo primato come costruttore di navi passeggeri più grandi della storia della cantieristica italiana. Con le sue 141mila tonnellate di stazza lorda, 330 metri di lunghezza e 38 di larghezza, la nuova unità sarà la più grande nave passeggeri mai costruita da Fincantieri e la più grande realizzata per questa storica compagnia fondata nel 1937. Britannia avrà 1.780 cabine di cui 1.438 dotate di balcone (81% del totale) potrà ospitare a bordo 3.600 passeggeri per una capacità totale di oltre 5mila e 600 persone. Stamani è prevista l’uscita della nave dal bacino e Britannia darà il posto alla Regal Princess per le ultime fasi di allestimento.

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