Bryan tra il Burlo e Roma per curare la malattia I genitori chiedono aiuto

Cinquanta negozi tra Veneto e Friuli sono stati già coinvolti nella raccolta di fondi in favore della Fondazione Luchetta lanciata dalla famiglia di Ambra Ravanello, la mamma di Latisana morta a 31 anni per un malore il 3 aprile scorso davanti al figlioletto. Ambra verrà ricordata oggi con una messa alle 18.30 nel duomo di Latisana. La famiglia della giovane mamma aveva già deciso di affidare alla Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin una raccolta fondi in sua memoria per assistere i bambini bisognosi. Ebbene, come detto questa raccolta fondi ha già coinvolto 50 negozianti, di Veneto e Friuli, e oggi alla commemorazione sarà presente anche la presidente della Fondazione, Daniela Schifani Corfini Luchetta, assieme ad alcuni dei suoi collaboratori.
Ambra amava i bambini e a vegliarla, dopo il malore, il 3 aprile scorso, c’era appunto il figlioletto prima che arrivasse il compagno. E anche i “quattro moschettieri” della Rai di Trieste avevano una predilezione, o meglio un amore a occhi chiusi, per i bambini, anzi i volti di quei bambini martiri delle guerre. Probabilmente perché nei racconti dei loro genitori la Trieste del ’45 era come la Sarajevo del ’92 o la Mogadiscio del ’94.
In questi anni la onlus è diventata un punto di riferimento internazionale. Vista la crescita delle attività e considerato l’aumento esponenziale delle richieste di aiuto, la Fondazione si è dotata di tre centri di accoglienza, capaci di ospitare fino a 56 persone nel rispetto degli spazi di ciascuno.
Il primo ospite è stato il piccolo Zlatko, il bambino di quattro anni che si trovava con Luchetta, Ota e D’Angelo al momento dello scoppio della granata. Ferito leggermente da alcune schegge, Zlatko è sbarcato a Trieste nel luglio del 1994 assieme alla madre, per ricongiungersi poche settimane dopo al padre rifugiato in Svezia. Ambra sarebbe fiera di questa partnership.—
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