“Buonuscita” a Portocittà

Votata all’unanimità la delibera che liquida la società con 1 milione e 110mila euro
Di Silvio Maranzana
Silvano Trieste 31/10/2013 Autorita' Portuale, Tavolo Comitato Portuale
Silvano Trieste 31/10/2013 Autorita' Portuale, Tavolo Comitato Portuale

Il Porto Vecchio ritorna all’anno zero: le strade dell’Autorità portuale e di Portocittà, la società creata ad hoc che aveva vinto la gara e che aveva le imprese di costruzioni Maltauro e Rizzani de Eccher oltre a Banca Intesa quali principali azionisti, si dividono definitivamente. Ieri pomeriggio infatti il Comitato portuale ha approvato all’unanimità dei presenti (tre componenti che rappresentano rispettivamente spedizionieri, agenti e armatori sono usciti dall’aula prima del voto), la bozza di risoluzione consensuale già concordata tra Avvocatura dello Stato e Studio Biagini per Portocittà stessa. In essa sostanzialmente si stabilisce che la concessione viene consensualmente risolta in data 31 ottobre 2013, data in cui l’ex concessionaria riconsegna aree e immobili finora detenuti. L’Authority verserà alla controparte la cifra di un milione 110mila euro. Per giungere a questo importo sono stati presi in considerazione i progetti e le opere eseguiti da Portocittà e ritenuti di interesse per l’Autorità portuale per un corrispettivo di un milione 244mila 7 euro, il rimborso alla società di metà dell’imposta corrisposta per la registrazione della concessione e cioé 150mila 796 euro, e infine il canone di concessione che Portocittà deve ancora corrispondere fino al 31 ottobre e cioé 285mila 71 euro.

Nella bozza di transazione si prevede inoltre che Portocittà rinuncerà a fare ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza emessa dal Tar il 15 luglio e che dava per la maggior parte torto al concessionario che aveva chiesto ai giudici l’annullamento del contratto in particolare a causa del sussistere del regime di Punto franco in un’area che avrebbe dovuto venir riconvertita a destinazioni di portualità allargata. Ma anche che a propria volta l’Autorità portuale rinuncerà a iniziative giudiziali contro Portocittà di natura risarcitoria o di qualsivoglia altra natura aventi a oggetto l’atto di concessione. In conclusione, il Comitato ha dato mandato alla presidente di sottoscrivere assieme a Portocittà l’atto di transazione e di adottare gli atti conseguenti che abbiano rilevanza contabile ai fini del bilancio. «Sono soddisfatta per la condivisione istituzionale trovata nella ricerca di questa soluzione consensuale - ha commentato Monassi - e ringrazio l’Avvocatura dello Stato e il Provveditorato interregionale opere pubbliche per l’indispensabile apporto di conoscenze e competenze fornite per la buona riuscita della transazione». «Il fatto che si sia giunti piuttosto celermente a un accordo - ha successivamente commentato a margine - è fortemente positivo perché poteva affacciarsi il rischio che un’area così ampia rimanesse cristallizzata in situazioni di inutilizzo per molti anni ancora». Sarebbe infatti scattato il ricorso al Consiglio di Stato da parte del concessionario con possibili anche contromosse dell’Authority che potevano creare strascichi giudiziari interminabili. Era stata la stessa Avvocatura dello Stato a rilevare che «le ragioni esposte nel ricorso inducono a ritenere che Portocittà abbia perso interesse alla concessione» e che «in sostanza il Tar, nel dare atto che sussistono ragioni da ambo le parti, ha suggerito una soluzione transattiva», ritenendo infine di «condividere e raccomandare tale soluzione».

Nel frattempo l’Autorità portuale ha pubblicato un bando per raccogliere nuove manifestazioni d’interesse per il Porto Vecchio che sono arrivate, ma che non sono mai state rese ufficialmente pubbliche. La nuova gara però dovrà ora appena ripartire da capo e ancora una volta da zero.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo