Cabinovia di Trieste, il Tar del Lazio manda in decisione il ricorso contro i fondi di Salvini: verdetto nelle prossime settimane

La sentenza potrebbe essere decisiva: qualora il ricorso venisse accolto, il progetto rimarrebbe infatti senza più un centesimo

Francesco Codagnone
Un rendering della cabinovia
Un rendering della cabinovia

Il Tar del Lazio manda in decisione il ricorso presentato dal Comitato No Ovovia contro il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e il Comune di Trieste, chiedendo l’annullamento del decreto ministeriale 334 del 2024 che convertiva i 48,8 milioni persi dal Pnrr in risorse statali.

Cabinovia di Trieste, il Comitato contro Salvini: il ricorso sui fondi arriva al Tar del Lazio
Una protesta del Comitato No Ovovia in piazza Unità (foto archivio Silvano)

L’udienza si è tenuta nella mattina di oggi 29 aprile a Roma, nell’aula del tribunale amministrativo in via Flaminia. A difendere i residenti a rischio esproprio l’avvocato Andrea Reggio d’Aci, lo stesso che aveva rappresentato il Comitato nei ricorsi accolti lo scorso settembre dal Tar del Friuli Venezia Giulia, decretando l’annullamento di Vinca e Vas e l’affossamento dell’iter ambientale dell’impianto a fune.

Il verdetto è atteso nelle prossime settimane, e potrebbe essere decisivo: qualora il ricorso venisse accolto, il progetto rimarrebbe infatti senza più un centesimo, scrivendo con ogni probabilità la parola fine a un iter che si trascina da ormai quasi sei anni.

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