Cani da salvataggio all’ex scuola Kajuh Protesta a Gropada

TRIESTE. «Non ci stiamo. Inizieremo da subito una raccolta firme e faremo sentire la nostra protesta». A esprimersi in questi termini - nelle ore seguenti l’annuncio della stipula dell’accordo fra il Comune di Trieste e la Federazione italiana ricerca e soccorso, che prevede l’assegnazione a quest’ultima della ex scuola Kajuh di Gropada per svolgere l’attività di addestramento dei cani da soccorso - è Marco Milkovic, presidente della Comunella di Gropada, già presidente della Circoscrizione Est e storico esponente della sinistra del Carso triestino.

«Siamo pronti alla mobilitazione – annuncia a questo proposito Milkovic – e non abbiamo alcuna intenzione di accettare passivamente quanto è stato deciso sopra le nostre teste, perché nessuno ha avuto la correttezza e la cortesia istituzionale di avvisarci che si stava andando nella direzione della firma di questo accordo. Quella era una scuola per i bambini di lingua slovena, non può diventare un centro di addestramento per cani, con tutte le esigenze che abbiamo sull’altipiano».

In effetti, il vicesindaco Roberto Polidori e l’assessore Lorenzo Giorgi, presentando l’altro giorno l’intesa con la stessa Federazione ricerca e soccorso, avevano riconosciuto il proprio “errore” del mancato avviso alla comunità di Gropada e Padriciano, ma avevano anche fatto capire di non avere intenzione di rivedere la decisione.

«Noi invece faremo quanto è nelle nostre possibilità per modificare questa situazione – promette Milkovic – e sono certo che tutta la comunità di Gropada e Padriciano ci sosterrà».

Le comunelle dell’altipiano hanno una lunga storia e un notevole radicamento nel territorio. Milkovic sa di poter contare sull’appoggio dei residenti. E al suo fianco si schiera immediatamente Marko De Luisa, attuale presidente della Circoscrizione Est.

«L’edificio è stato dimenticato per anni dal Comune di Trieste – sottolinea De Luisa – al punto che alcuni danni, per esempio lo scoppio delle tubature causa ghiaccio, è dovuto al fatto che d’inverno nessuno veniva a riscaldare l’ambiente. Negli ultimi anni l’espansione urbanistica di Padriciano ha generato risorse per il Comune grazie alla tassazione degli immobili – conclude – e quindi adesso chiediamo degli investimenti».—

U.Sa.

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