Cabinovia di Trieste, bocciata la mozione del centrosinistra: Forza Italia non partecipa
I voti favorevoli a chiudere l’iter sono 13, quelli contrari 19. Il sindaco Dipiazza: «Io ci credo ancora»

Roberto Dipiazza non rinuncia alla cabinovia, non lo fa neanche questa volta. «Io ci credo ancora», il sindaco lo ribadisce nonostante i fondi del Pnrr persi, i permessi ambientali annullati dal Tar, i molteplici ricorsi tuttora pendenti e la minaccia di un intervento della Corte dei Conti per tutti i milioni spesi in un progetto dopo sei anni ancora privo di conformità urbanistica.

«Io ci credo ancora», ripete il primo cittadino prima di lasciare l’Aula, almeno a parole ancora convinto di voler realizzare un impianto a fune sul bosco Bovedo, nonostante tutto e anche a costo di andare avanti con una coalizione ormai definitivamente divisa e senza i voti del partito con cui trent’anni fa vinse le sue prime elezioni.
La mozione promossa dal dem Francesco Russo e controfirmata da tutta l’opposizione per mettere definitivamente la parola fine alla vicenda dell’impianto a fune, come prevedibile e scontato, non passa, ma per un poco, pochissimo. I voti favorevoli a chiudere l’iter sono 13, quelli contrari 19.
Forza Italia non partecipa al voto. Il capogruppo Alberto Polacco, l’assessore Michele Babuder e la consigliera Angela Brandi restano con le braccia conserte al momento di esprimersi, né potendo schierarsi apertamente con il centrosinistra né rimangiarsi quello «stop alla cabinovia» dichiarato sul Piccolo già tre settimane fa e fino all’ultimo ribadito anche in Aula.
Riproduzione riservata © Il Piccolo









