Cani da soccorso all’ex scuola Gropada ora alza le barricate

TRIESTE. Hanno alzato una tenda davanti alla scuola contesa e rimarranno là, giorno e notte, «finché il sindaco Roberto Dipiazza non tornerà sulle sue decisioni». Sono apparsi molto determinati i cento e più residenti dell’altipiano, in particolare della zona di Padriciano e Gropada, che ieri hanno partecipato alla protesta indetta dall’Unione coordinativa delle borgate carsiche e dalla Comunità dei circoli e delle associazioni locali (Kzkv) per esprimere il loro totale dissenso nei confronti dell’intenzione del Comune di Trieste di concedere l’uso dell’edificio un tempo sede della scuola elementare di lingua slovena Karel Destovnik Kaiuh alle unità cinofile della Federazione italiana ricerca e soccorso – Nord Italia Fvg.
«La costruzione dimenticata per tanti anni dall’amministrazione comunale – hanno spiegato – costituisce l’espressione di valori e identità ed è un monumento al nostro patrimonio culturale. Operando in questa maniera – hanno aggiunto i manifestanti – il Comune viola l’accordo internazionale di Londra del 1954, la Dichiarazione dell’Unesco sulla diversità culturale del 2001, la legislazione italiana sulla tutela del patrimonio culturale e le norme in materia di tutela della minoranza linguistica slovena».
Nel corso della manifestazione Marko De Luisa, presidente della Circoscrizione Altipiano Est, ha letto un documento inviato dal Coordinamento regionale Unità cinofile da soccorso della Protezione civile regionale, in cui si afferma con chiarezza che «contrariamente a quanto dichiarato nella conferenza stampa di presentazione dell’accordo, la Firs, alla quale dovrebbe essere concesso l’uso dell’edificio, non è il primo né l’unico centro di formazione per cinofili da soccorso di Trieste. Inoltre il sito non è adatto alla preparazione dei cani da soccorso, che necessitano di ben altri e più ampi spazi».—
U.Sa.
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