Tre giornate di canoa polo incantano Ponterosso a Trieste
Il pubblico apprezza l’inedito Canal Grande con le diciotto squadre. Domenica ancora in acqua e le finali fino alle 16

Il Canale del Ponterosso trasformato in una doppia arena sportiva con le partite di canoa polo che si disputano in simultanea da venerdì fino a oggi. Una nuova dimensione per il Canal Grande triestino, nato storicamente per scaricare le merci direttamente in centro città, diventato una piscina a cielo aperto.
Il Trofeo Ponterosso, organizzato da 14 anni dal Circolo Marina Mercantile “Nazario Sauro” e sotto l’egida della Federazione Internazionale di Canoa Kayak (Icf), ha ormai la dimensione di un torneo internazionale. Venerdì si è svolto il Trofeo Ponterosso Under 14, con squadre provenienti dal Lazio (Urbe Roma Canoa Kayak) e dalla Liguria (Kayak Club Arenzano) oltre a due squadre del Skcm di Monfalcone e a quattro squadre di casa del Circolo Marina Mercantile. Un’edizione record per numero di squadre partecipanti (otto) e partite disputate (diciotto).
Nella giornata di sabato, invece, si sono disputate le partite del Trofeo relative alla prima divisione (assoluta) e alla seconda divisione (under 18, squadre femminili e squadre di serie B).

Domenica le partite si terranno dalle 8.30 alle 16. Alle 15.30 si svolgerà la finale della prima divisione. Le squadre in acqua tra ieri e oggi sono diciotto. Sei sono le squadre estere provenienti da Ungheria, Repubblica Ceca, Polonia e Svizzera.
L’iniziativa, ormai un classico del calendario sportivo triestino, punta a far conoscere e apprezzare a livello cittadino, ma non solo, le peculiarità della canoa polo, uno sport di squadra con la palla che si svolge in acqua, in cui i giocatori (5 in campo e 3 in panchina) si muovono su canoe. È un gioco simile per alcuni aspetti alla pallanuoto, anche se la porta sospesa ricorda il canestro della pallacanestro. «Non è ancora uno sport olimpico» ripete al megafono il cronista. Ma sarà solo una questione di tempo.
La stupenda cornice del canale di Ponterosso e l’agonismo prodotto dalla canoa polo suscita un gran interesse per i cittadini e i turisti. Molti assistono alle gare dalle due tribune allestite, come la scorsa edizione, sul lato di via Bellini, altri direttamente dai tavolini dei locali che si affacciano sul Canal Grande. Un tifo da stadio abbastanza contagioso con slogan e applausi ad ogni realizzazione. «Sono accorsi innumerevoli per assistere alla manifestazione sportiva. Abbiamo ottenuto un successo superiore alle aspettative, con picchi di oltre 500 spettatori» assicurano gli organizzatori.
Il quartiere generale della gara, costituito da alcuni container che assediamo il tallero di Maria Teresa, è un vivace luogo di allenamento con musica sparata a tutto volume. Molte canoe trovano riparo sui contenitori dei sei platani posizionati di recente dal comune come “oasi sui masegni”. E ieri mattina le gare di canoa polo si sono tenute assieme allo storico mercato del Ponterosso che da giugno è tornato nel luogo originario.
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