Il ritorno nel golfo di Nave Trieste, ammiraglia della Marina Militare
La più grande unità navale mai costruita per la Marina ha fatto la sua comparsa in città nella serata di sabato e la sua sagoma è ben visibile da tutta città

A quasi un anno di distanza dalla sua ultima visita a Trieste lo scorso ottobre, in occasione del 71esimo anniversario del ritorno della città all’Italia, nella giornata di oggi ha fatto di nuovo la sua comparsa nel golfo l'inconfondibile sagoma di Nave Trieste, la più grande unità navale mai costruita per la Marina Militare dalla cantieristica nazionale.
Con un dislocamento di 37.500 tonnellate ha sostituito Nave Cavour (27.100 tonnellate) come ammiraglia della flotta italiana.
Concepita come Landing Helicopter Dock (Lhd), combina diverse capacita operative, tra cui il trasporto truppe, il supporto logistico e le operazioni aeree. Oltre a ponte per il decollo e atterraggio degli elicotteri, è infatti idonea a supportare la componente aerotattica di quinta generazione basata su velivoli F-35B.

Con oltre mille posti letto e un ponte di volo di circa 230 metri, ha la capacità di condurre l’intero spettro delle operazioni anfibie proiettando e supportando un battaglione di 600 fucilieri. Il ponte garage, inoltre, dispone di 1.200 metri lineari destinati ad accogliere veicoli gommati e cingolati, sia civili sia militari.
Il vascello ospita a bordo un ospedale attrezzato con sale chirurgiche, radiologia, laboratori di analisi, servizio dentistico e una zona degenza per 27 ricoveri gravi, con ulteriori posti disponibili in moduli container.
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