Il ritorno nel golfo di Nave Trieste, ammiraglia della Marina Militare
La più grande unità navale mai costruita per la Marina ha fatto la sua comparsa in città nella serata di sabato: lunedì si sposterà al cantiere San Marco

Il suo arrivo è stato registrato già nella tarda serata di sabato, ma solo con il sorgere del sole domenica ci si è infine accorti della sua imponente presenza in golfo. Nave Trieste, la più grande unità navale mai costruita per la Marina Militare dalla cantieristica nazionale dal secondo dopoguerra a oggi, si trova nelle acque della città che le dà il nome.
La sua inconfondibile sagoma domenica mattina era ben visibile in rada a occhio nudo, inevitabilmente finita al centro di numerosi scatti. Lunedì si sposterà dal largo della città al cantiere San Marco nell’area di Fincantieri.
Un soggiorno piuttosto lungo, durante il quale il Trieste sarà sottoposto a una serie di manutenzioni ordinarie (tecnicamente “lavori di fine garanzia”, ovvero già previsti al momento di consegna dell’imbarcazione alla Marina Militare e dunque programmati da tempo). Leverà le ancore indicativamente per metà novembre.

La comparsa di Nave Trieste in golfo arriva a quasi un anno di distanza dalla sua ultima visita in città, avvenuta lo scorso ottobre in occasione del settantunesimo anniversario del ritorno di Trieste all’Italia. Con i suoi 245 metri di lunghezza e oltre 38.000 tonnellate di dislocamento, il vascello è a tutti gli effetti una città galleggiante: per farsi un’idea, al suo interno ospita un ospedale attrezzato con sale chirurgiche, radiologia, laboratori di analisi, servizio dentistico e una zona degenza per 27 ricoveri gravi, con ulteriori posti disponibili in moduli container.
Concepito come Landing Helicopter Dock (Lhd), combina diverse capacita operative, tra cui il trasporto truppe, il supporto logistico e le operazioni aeree. Oltre a ponte per il decollo e atterraggio degli elicotteri, è idoneo a supportare la componente aerotattica di quinta generazione basata su velivoli F-35B. Non solo: con oltre mille posti letto e un ponte di volo di 230 metri, il Trieste ha la capacità di condurre l’intero spettro delle operazioni anfibie proiettando e supportando un battaglione di 600 fucilieri. Il ponte garage dispone di 1.200 metri lineari destinati ad accogliere veicoli gommati e cingolati, sia civili sia militari.
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