La Festa dell’Anc a Gorizia: «Cento anni che custodite le radici dell’Arma nella società civile»
Le parole del comandante della Legione carabinieri Fvg alla festa della Anc di Gorizia. Grande cerimonia in Piazza Vittoria e messa

«Oggi l'Associazione nazionale carabinieri ha assunto una veste ancora nuova. Il suo ruolo è quello di custodire le radici dell'Arma all'interno della società civile. Con i suoi valori e con la sua essenza, caratterizzata dalla militarità, che significa ricevere una chiamata e rispondere, perché prima di tutto viene il servizio».
Con queste parole, sinceramente commosse, il generale di brigata Gabriele Vitagliano, comandante della Legione carabinieri Fvg, ha omaggiato sabato il centenario di fondazione della sezione goriziana dell’Associazione nazionale carabinieri, le cui celebrazioni sono culminate nella grande cerimonia in piazza Vittoria seguita alla messa celebrata a Sant’Ignazio.
Una messa resa ancor più speciale dall’accompagnamento del coro dei bambini della scuola paritaria Sant’Angela Merici diretto dalla maestra Laura Belviso, che si è meritato un ringraziamento speciale anche da monsignor Ignazio Sudoso, il quale ha concelebrato assieme a monsignor Nicola Ban e al cappellano del Comando della legione don Albino D’Orlando, e ha speso parole al miele per l’Arma.
«Auguro all’Anc di Gorizia altri cento anni per fare del bene, come negli ultimi – ha detto -. Il mondo è cambiato, anche l’Arma è cambiata, ma resta quella dedizione e quella cura che sono la sua essenza da sempre».

La messa, di fronte a tutte le principali autorità civili e militari del territorio – in prima fila, tra gli altri, il prefetto Ester Fedullo, il questore Luigi Di Ruscio e la vicesindaco Chiara Gatta -, si è conclusa con la lettura della preghiera del carabiniere, prima che i presenti si spostassero in piazza, per la cerimonia militare e civile, accompagnata dalla Fanfara della Brigata Pozzuolo del Friuli che ha eseguito anche l’inno nazionale durante l’alzabandiera. Schierati, i labari delle sezioni dell’Anc del Friuli Venezia Giulia, del Veneto, di Ferrara, ma anche i rappresentanti delle realtà del volontariato e della protezione civile, le associazioni combattentistiche e d’arma. Prima del già citato generale Vitagliano, ha parlato il generale di corpo d’armata Michele Cristoforo Ladislao, ispettore regionale dell’Anc. «Oggi è un giorno particolare per Gorizia – ha detto -. Sono tanti 100 anni di attività. C’è un impegno che ha saputo resistere alle vicissitudini della storia e andare avanti. Grazie a chi ci ha preceduto, la sua eredità diventa patrimonio da passare oltre: perché i carabinieri vanno in congedo, ma la carabinierità mai».

E se per la vicesindaco Gatta la sezione di Gorizia dell’Anc «non è solo custode di memoria, ma protagonista attiva della vita civile», il prefetto Fedullo ha sottolineato il successo della mostra di divise e cimeli in Sala Crali e il concerto al Teatro Verdi di venerdì, e ricordando tutti i carabinieri caduti in servizio, ha parlato dell’importanza «della vostra collaborazione con le istituzioni, e anche il vostro trasmettere l’idea di sacrificio alle nuove generazioni». Tra i momenti più suggestivi della cerimonia, il conferimento della medaglia d’argento del centenario al labaro della sezione di Gorizia dell’Anc, mentre un altro riconoscimento, un attestato, è stato consegnato al presidente sezionale Sergio Burlon per il lavoro svolto in questi anni dal sodalizio e per l’impegno profuso nell’organizzare questo centenario. Poi il pubblico ha avuto modo di visitare gli stand organizzati dall’Arma per illustrare la propria organizzazione e le proprie tante anime ed attività, mettendo in mostra mezzi storici e mezzi attuali, per la curiosità di grandi e piccoli. —
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