Truffe, giovani e codici rossi: le priorità dei carabinieri a Trieste
L’Arma celebra nella caserma di via dell’Istria i 212 anni dalla fondazione. Nel corso della cerimonia saranno consegnati anche i riconoscimenti ai militari che, durante l’ultimo anno, si sono particolarmente distinti in significative e meritorie operazioni di servizio

Con 10 persone arrestate, 29 denunciate e 150.000 euro recuperati, l’operazione di maggiore rilievo eseguita nell’ultimo anno dai Carabinieri di Trieste è stata l’indagine “Fumo del Vesuvio” condotta dal Reparto operativo nell’ambito delle attività di contrasto alle truffe. Come evidenzierà questa mattina in occasione della cerimonia per i 212 anni dalla fondazione dell’Arma il colonnello Gianluca Migliozzi, comandante provinciale dei Carabinieri, in provincia di Trieste la tutela delle persone anziane continua a rappresentare una delle priorità operative del Corpo e, per questo, oltre alle attività investigative e repressive, nel corso dell’ultimo anno gli sforzi nel campo della prevenzione sono stati costanti. Informazione capillare e incontri con la popolazione fragile sono stati continui. I 35 seminari anti-truffa dedicati agli anziani hanno toccato centri ricreativi, biblioteche comunali, associazioni e parrocchie.
Il fenomeno delle truffe è però solo uno dei temi “caldi”. In un’ottica di prevenzione e di educazione civica, quello della legalità ha portato i Carabinieri a dialogare con le giovani generazioni intensificando le attività di sensibilizzazione organizzate nelle scuole già in atto. In 33 incontri, concepiti come momenti di confronto e dialogo, sono stati coinvolti circa 5.000 studenti, dai più piccoli ai più grandi. I tema del rispetto delle regole, lo sviluppo di un’etica della responsabilità e il valore della fiducia nelle istituzioni statali si sono intrecciati con temi più vicini ai ragazzi e alle ragazze come il bullismo, il cyberbullismo, l’abuso di sostanze stupefacenti, la sicurezza stradale, la tutela dei diritti e la violenza di genere.
Quest’ultima, in particolare, continua a rappresentare una priorità strategica per l’arma, impegnata pressoché quotidianamente nell’ascolto e nel sostegno alle vittime attraverso una rete sempre più ampia di collaborazioni istituzionali e territoriali. Nel corso dell’ultimo anno, la “stanza rosa” del progetto nazionale “Una stanza tutta per sé”, presente nel comando provinciale di via dell’istria dal 2017 ha conosciuto un’evoluzione grazie all’introduzione della cosiddetta “valigetta portatile”, una dotazione tecnologica che, grazie a un notebook portatile e microtelecamere, consente ai militari di raccogliere le testimonianze delle vittime anche in contesti non istituzionali , garantendo così maggiore riservatezza e riducendo l’impatto traumatico del racconto.
Strettamente connesso con il tema dei “codici rossi”, c’è quello dello sfruttamento sessuale che ha portato alla chiusura e al sequestro preventivo di sei centri massaggi.
Da gennaio al 30 aprile sono state 85 le persone arrestate, 621 quelle denunciate. Per quanto riguarda invece i servizi preventivi le pattuglie sono state 48.000. Il dettaglio delle attività verrà presentato questa mattina nel corso della cerimonia in programma a partire dalle 9.30 nella caserma di via dell’Istria. L’evento rappresenterà un momento di celebrazione dei valori, della storia e dell’impegno quotidiano dell’Arma al servizio della collettività.
Nel corso della cerimonia saranno consegnati anche i riconoscimenti ai militari che, durante l’ultimo anno, si sono particolarmente distinti in significative e meritorie operazioni di servizio: il tenente colonnello Piermarco Borettaz, il maresciallo maggiore Francesco Roncarà, il maresciallo capo Alessandro Sicilia, il maresciallo ordinario Federica Milana, il vice brigadiere Antonio Ricciardi, il vice brigadiere Sergio Albanese, il vice brigadiere Giuseppe Panebianco, l’appuntato scelto Benedetto Vincenzo Ferrera, tutti effettivi al Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale, il carabiniere Antonio Re, il luogotenente carica speciale Michelangelo De Leo, il vice brigadiere Raffaele Mastrangelo e l’appuntato scelto qualifica speciale Alessandro Calabrese.
Alla celebrazione prenderanno parte il presidente della Regione Massimiliano Fedriga, il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze Sandra Savino, il prefetto di Trieste e Commissario del Governo per il Friuli Venezia Giulia Giuseppe Petronzi e il sindaco Roberto Dipiazza.
Nell’ambito delle iniziative organizzate per l’annuale ricorrenza, il Comando provinciale dei Carabinieri ha inoltre promosso il concorso grafico intitolato “I Carabinieri e la mia città”, rivolto agli studenti delle scuole cittadine. L’iniziativa ha registrato una significativa partecipazione da parte degli istituti scolastici del territorio, che hanno aderito con entusiasmo realizzando numerosi elaborati grafici dedicati all’Arma e al suo legame con la comunità triestina.
Nel corso della cerimonia, il comandante provinciale consegnerà attestati di partecipazione alle scuole aderenti al concorso, quale segno di riconoscenza per l’impegno profuso e per aver voluto rendere omaggio, attraverso la creatività e la sensibilità degli studenti, all’Arma dei Carabinieri di Trieste. «Abbiamo chiesto loro di disegnarci come ci vedono», spiega il colonnello Migliozzi.
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