Tensioni all’interno del carcere di Trieste: proteste con incendi, danni e urla

Domenica sera un gruppo di detenuti ha dato fuoco ad alcuni cumuli di giornali e ha lanciato bombolette di gas incendiate: i disordini sono continuati lunedì con urla e risse

Gianpaolo Sarti
(foto Massimo Silvano)
(foto Massimo Silvano)

Tensioni all'interno del carcere di Trieste. Una quarantina di detenuti ha innescato una protesta con incendi, danni e urla. I disordini – al momento contenuti – sono cominciati già domenica sera attorno alle 21 nella zona dell'infermeria, al terzo piano, e nel tratto intermedio della struttura situato al secondo piano.

Domenica sera, infatti, un gruppo di detenuti ha dato fuoco ad alcuni cumuli di giornali e ha lanciato bombolette di gas incendiate. Il fuoco è stato spento dal personale della Polizia penitenziaria grazie agli estintori e agli idranti.

Per placare le tensioni è stata richiamata una decina di agenti fuori servizio. La protesta si è fermata attorno alle 22. Ma lunedì è ripresa con urla e risse tra gli stessi carcerati.

La situazione è in evoluzione. I detenuti chiedono spazi più ampi nella zona del passeggio e risposte chiare per quanto riguarda le possibilità di colloquio con gli assistenti sociali e gli educatori.

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