Caso Steffè L’opposizione adesso vuole le dimissioni

Dopo la presa di distanza da parte di Fratelli d’Italia, il partito in cui è stato eletto, e le precisazioni dell’assessore Antonio Garritani, sempre espressione del partito di Giorgia Meloni, i capigruppo dell’opposizione chiedono le dimissioni di Mauro Steffè per il volantino anti-migranti. «Deve necessariamente dimettersi dal suo ruolo di presidente della Terza commissione, qualla che riguarda il decentramento, l’organizzazione dell’amministrazione ed il rapporto amministrazione/cittadino», dicono Omar Greco, Annamaria Furfaro, Lucia Giurissa, Cristiana Morsolin e Gualtiero Pin. Quindi centrosinistra e anche Cinque stelle. «Un atto doveroso sia in quanto sconfessato dalla maggioranza sia perché non rappresenta più il Consiglio comunale», dicono i capigruppo. Aggiungendo che «i contenuti e i toni di quel volantino sono incompatibili con qualsivoglia carica istituzionale. Per quanto ci riguarda anche con la carica di consigliere, ma sappiamo che le nostre parole rimarranno inascoltate. Discorso diverso è per la carica di presidente, in quel contesto si rappresenta tutta l’aula e Steffè non ha più la legittimità per farlo». —

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