Dalla statua di Rilke alla scala del Palladio: il Castello di Duino raccontato con i Lego
Viaggio in anteprima nel percorso storico aperto da venerdì 17 aprile. Create sette installazioni per rivivere la storia del maniero

Si entra al castello e subito, nella prima sala - denominata “Grotta” per la pietra viva alle pareti - si può ammirare la riproduzione del quadro a olio della principessa Marie von Thurn und Taxis (1855-1934), scoprendo così che i 34 mila e più mattoncini utilizzati per l’opera producono un sorprendente effetto di luci e ombre che sembrano pennellate.
Si scendono poi i gradini della cinquecentesca scala del Palladio che si dipartono dall’atrio centrale e, all’interno di una teca, se ne può ammirare la riproduzione, fatta con 22 mila mattoncini, rivivendo il fascino di questo elemento distintivo perché unico del maniero dei principi della Torre e Tasso.
Una volta risaliti ai piani superiori, entrando nel salotto rosso che si affaccia sul golfo, l’emozione cresce ancora quando ci si imbatte nella statua a grandezza naturale del poeta Rainer Maria Rilke, completata con 80 mila mattoncini. Nelle sue mani c’è una copia delle Elegie Duinesi, sua opera fondamentale.
È questo solo l’inizio del percorso storico che da venerdì 17 aprile i visitatori del Castello di Duino potranno vivere in prima persona, grazie all’iniziativa del principe Dimitri che ha voluto ulteriormente arricchire l’attrattività del castello di famiglia con le sette installazioni di “Pezzi di Storia. Il Castello di Duino si racconta in mattoncini Lego”.
Una mostra permanente che integra il percorso di visita, puntando ad attirare e coinvolgere visitatori di tutte le età, anche grazie ai supporti in cinque lingue: francese, inglese, italiano, sloveno e tedesco.

Oltre che ammirare le stanze, il cortile, la torre, i visitatori potranno così cogliere nelle installazioni alcuni momenti e riscoprire personaggi che hanno dettato la storia della dimora. Con i mattoncini infatti sono state realizzate anche le installazioni che riproducono il Castello di Duino nella sua interezza, con oltre 130 mila pezzi, che permettono di scoprirne i dettagli più curiosi, il ritratto del principe Raimondo della Torre e Tasso (1907-1986), nonno del principe Dimitri, composto da più di 40 mila pezzi e ispirato a una fotografia di famiglia scattata nella piccola baia sottostante, la Bora che soffia sul molo Audace, scena di cui è importante gustare i dettagli, con tanto di omini Lego che si reggono il cappello per resistere alle forti raffiche, e infine uno degli avvenimenti più importanti della secolare storia del maniero, la firma del Patto di Duino (1954), collocato nella sala da pranzo, in cui fu sancito l’accordo per il passaggio dell’amministrazione della Zona A dal Governo militare alleato all’Italia.
Nella bacheca che contiene l’installazione i dettagli sono fedeli alla realtà, si va dal variopinto paravento ai cappelli degli ufficiali posati sulla cassapanca, ai particolari del pavimento. Per completare il progetto complessivo, frutto di un percorso creativo di un anno e mezzo, sono state necessarie oltre 800 di lavoro.

L’iniziativa, portata a termine grazie a un investimento privato della famiglia della Torre e Tasso, è stata commissionata all’agenzia creativa francese Epicure Studio. «Volevamo valorizzare il Castello anche come spazio vivo capace di parlare al presente – spiega Dimitri della Torre e Tasso, erede della famiglia che da oltre 400 anni possiede il Castello – e quando abbiamo visto altri lavori di Epicure Studio in mattoncini Lego abbiamo subito capito che si trattava di un modo di comunicare adatto ai noi, perché è in grado di parlare a tutti».

Visitato da circa 69 mila visitatori nel 2025, anno record dalla fine del Covid, il Castello sta registrando un aumento di turisti stranieri, con il 30% provenienti da Austria e Germania e il 20% tra ungheresi, sloveni e slovacchi. L’ingresso è gratuito per i bambini fino a sei anni compiuti e al prezzo di un euro per il secondo figlio fino ai 17 anni. Un’apposita tessera annuale è invece rilasciata al prezzo di un biglietto d’ingresso ai residenti di Duino Aurisina che, presentandola, possono entrare sempre nel corso dell’anno solare. Informazioni su www.pezzidistoria-duino.it e www.castellodiduino.it.
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