Ceccherini saluta i militari prima dell’addio

La prossima settimana, in particolare con l’assemblea dei soci del 19 luglio, definirà il futuro dell’aeroporto Duca d’Aosta, ma intanto il presente, ovvero la governance della consortile superstite dal terremoto degli ultimi giorni, rivendica quanto di buono è stato fatto in questi mesi così delicati per lo scalo di via Trieste.
Se domani pomeriggio (alle 17) è in programma quello che con ogni probabilità potrebbe essere l’ultimo consiglio di amministrazione dell’attuale consortile – ricordiamo che assieme al presidente Adriano Ceccherini sono rimasti solo i consiglieri Fabio Fleda e Elisa Fantin, dopo le dimissioni di Petra Maronese e Fabio Garizio -, questa mattina in aeroporto (intorno alle 11.30) si terrà un altro passaggio piuttosto significativo, almeno dal punto di vista simbolico. Lo stesso presidente Ceccherini infatti saluterà gli uomini dell’Arma Aeronautica che si sono spesi nelle ultime settimane per ripulire dalla vegetazione e liberare dal degrado molti degli spazi del Duca d’Aosta, e che oggi lasceranno Gorizia.
Ceccherini peraltro a tal proposito si toglie anche qualche sassolino dalle scarpe. «Ho avuto modo di parlare con il generale Alberto Rosso, e ho saputo che l’iniziativa della pulizia dell’aeroporto è del Comando dell’Aeronautica – dice Ceccherini -, e dunque l’amministrazione comunale non ha fatto nulla per il Duca d’Aosta. Anzi, doveva passare a recuperare tutto il verde e le ramaglie esito degli sfalci, ma non l’ha fatto, tanto che gli uomini dell’Aeronautica, che con il loro impegno ci hanno fatto risparmiare migliaia e migliaia di euro, hanno provveduto da soli a triturare il materiale: sono stati puliti l’ingresso dell’aeroporto e tanti altri punti dove nessuno era mai intervenuto». Anche per questo Ceccherini ha voluto ringraziare i militari con l’incontro di oggi, ma anche con un pranzo offerto nei giorni scorsi («Pagato di tasca mia, non certo con i soldi del Duca d’Aosta», tiene a precisare).
Sin qui recentissimo passato e presente. Il futuro, come detto, inizierà dalla prossima settimana, a partire da lunedì, quando alle 10, nella sede della Pipistrel proprio in via Trieste, si terrà una nuova riunione tra i soci che, come spiega il sindaco Rodolfo Ziberna, «sarà decisiva per capire se ci sono le condizioni per tenere in piedi la consortile, perché altrimenti dovremo agire di conseguenza già nell’assemblea dei soci del 19 luglio».
Lunedì il confronto verterà dunque anche sulle alternative alla formula societaria per la gestione dell’aeroporto, e sulle linee guida per il piano industriale al quale tutti hanno concordato di voler rimettere mano. Piano sul quale dirà la sua anche il Consiglio comunale goriziano, visto che si sta lavorando alla costituzione della commissione consiliare dedicata, che dovrebbe essere formata da 6 componenti della maggioranza e da 3 o 4 (come chiede l’opposizione) della minoranza. Minoranza che avanza anche la richiesta pregiudiziale di fare chiarezza sulla gestione passata dell’aeroporto, perché, dice il consigliere Roberto Collini «se non si fa chiarezza sul passato non si può andare avanti e pensare al futuro». In commissione per Forza Italia dovrebbe esserci Rinaldo Roldo (che aveva votato contro il piano industriale), per una scelta che «tutela al massimo la libertà di pensiero» secondo il capogruppo forzista Fabio Gentile. «Prima ancora di pensare al gruppo di lavoro comunale, però, credo sia fondamentale che vi sia una profonda condivisione degli obiettivi per l’aeroporto da parte dei soci, che forse ancora manca», avverte Gentile. —
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