Censimento sull’amianto presente in laguna

Si concluderà il 28 febbraio l’indagine finalizzata all’erogazione di contributi per lo smaltimento

E’ stata prorogata sino al 28 febbraio prossimo la scadenza per aderire all’indagine esplorativa per lo sviluppo del progetto “Rimozione amianto nella laguna di Grado”.

Al fine di dare maggiore rilevanza al problema della presenza di amianto sul territorio comunale e in special modo all’interno della laguna, l’assessore all’ambiente, Emiliano Gordini, ha prorogato i termini della scadenza della presentazione delle domande di interesse. Un tanto per poi emettere un bando per l’assegnazione di contributi a fondo perduto per la rimozione di coperture contenenti amianto dei manufatti in concessioni ricadenti nella Laguna di Grado . Il contributo a fondo perduto è riconosciuto nella misura massima del 50 per cento (al netto dell’Iva) delle spese dei lavori di rimozione e smaltimento dei materiali di copertura contenenti amianto.

In ogni caso il contributo non potrà eccedere l’importo massimo di 1.500 euro, variabile in base alle adesioni. Le adesioni all’iniziativa devono pervenire, dunque, entro il 28 febbraio 2013 direttamente all'Ufficio ambiente (Area tecnica del Comune di Grado) compilando un semplice modulo negli stessi uffici oppure inviando il modulo tramite spedizione postale mediante raccomandata con avviso di ricevimento o con posta certificata comune.grado@certgov.fvg.it scaricando il modulo di interesse alla partecipazione direttamente sul sito www.comunegrado.it

Uno degli aspetti sicuramente più rilevanti della presenza dell’amianto riguarda diversi tetti in eternit di abitazioni e casoni di Punta Sdobba, il piccolo e suggestivo villaggio che si trova nei pressi della Foce dell’Isonzo. Altri interessati potrebbero essere titolari e concessionari di casoni e di valli da pesca. (an.bo.)

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