«Centraline anti-inquinamento a Bistrigna»

«Il nostro obiettivo, assieme ad altri impegni, è quello di tutelare innanzitutto la salute dei nostri cittadini».
Lo ha dichiarato qualche giorno fa, all’indomani del consiglio comunale, Massimo Bruno, capogruppo di “Staranzano al centro” che vuole andare fino in fondo sul problema dell’inquinamento ambientale locale. La formazione di centrodestra assieme alla Lega Salvini, compone la minoranza consiliare dopo le elezioni del giugno scorso. Il gruppo ha inoltrato al sindaco Riccardo Marchesan, infatti, la richiesta ufficiale di installare centraline per rilevare l’inquinamento di eventuali sostanze nocive alla salute, che dovrebbero interessare alcune zone del Monfalconese e l’area di Bistrigna–Staranzano. Quest’ultima a oggi sprovvista di qualsiasi apparecchio capace di effettuare tali misurazioni.
Bruno ribadisce perciò la necessità di prestare la massima attenzione sul problema, per la possibilità che possa esistere un inquinamento reale nella zona, dopo lo studio effettuato dal professor Mauro Tretiach del Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università degli Studi di Trieste. Studio evidenziato e riportato nel sito dell’Arpa del Fvg in cui viene segnalato che «in alcune zone del Comune di Staranzano, potrebbe esserci un ambito di forte ricaduta di ben dodici elementi dannosi per la salute».
Si parla tra l’altro della presenza di arsenico, rame, manganese, mercurio e zinco i cui effetti dannosi sono stati evidenziati e messi in relazione a una maggiore incidenza tumorale in uno “Studio epidemiologico ambientale di inquinamento atmosferico e di tumori” presentato alla Giunta regionale. Il 5 marzo scorso, inoltre, lo stesso Bruno ha inviato al Ministero dell’Ambiente una serie di osservazioni fornendo anche uno stralcio della documentazione universitaria della ricerca.
La richiesta rappresenta, quindi, una spinta al Comune di adoperarsi affinchè direttamente o tramite gli Enti competenti, che il territorio di Staranzano venga dotato di idonei strumenti di misurazione dell’inquinamento e della presenza di sostanze nocive alla salute, manifestando nel contempo anche le sue perplessità sul fatto che fino a oggi non si sia provveduto ancora a far installare tale strumentazione. Per rendere più evidente il quadro della situazione, nella richiesta all’amministrazione comunale di installazione delle centraline, Massimo Bruno ha allegato anche il plico di otto pagine inviato anche al Ministero dell’Ambiente.—
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