Centro estivo di Sgonico chiuso, i legali ora cercano un accordo con il Comune
Proposta la riapertura di “Beatrice, la gallina felice” fino novembre. Poi la sistemazione se necessario

Un accordo che consenta al centro vacanze “Beatrice, la gallina felice” di riprendere la sua attività fino a fine ottobre, così da poter completare il ciclo di iniziative programmate, lasciando poi che, nel corso dell’inverno, vengano sistemate le irregolarità burocratiche sollevate dal Comune di Sgonico.
A questo mirano gli avvocati Emanuele Sergo e Ida Castaldo, legali di Giulia Battellini, la titolare di quel centro nella frazione di Sales, costretto dal Comune a sospendere l’attività per abuso edilizio.
Il sopralluogo del consulente tecnico
Lunedì 14 settembre gli avvocati, assieme al consulente tecnico, con l’ordinanza del Comune alla mano hanno effettuato un sopralluogo nella struttura, confrontandosi con la loro cliente: «La documentazione messaci a disposizione, unitamente a quanto emerso nel corso del sopralluogo alla presenza del tecnico di parte», spiegano Sergo e Castaldo, «ci porta a ritenere del tutto possibile la sospensione del provvedimento adottato sino alla data di chiusura autunnale dell’attività, nota al Comune, ossia il prossimo primo novembre».
Ricordiamo che l’ordinanza adottata dal Comune il 3 settembre, che impone l’immediata sospensione dei lavori in corso e dell’attività, fa seguito a un sopralluogo dello scorso 18 giugno.
La richiesta per salvare le prenotazioni
«L’assunzione del provvedimento di sospensione dell’attività, adottata ad oltre due mesi dal sopralluogo, di per se stessa risulta prova dell’assenza di qualsivoglia elemento di urgenza, emergenza o pericolo», fanno presente i due avvocati. Che aggiungono: «L’auspicata ripresa dell’attività, tra l’altro, oltre a garantire la prosecuzione del lavoro a dipendenti, collaboratori e fornitori, consentirebbe di non annullare ulteriori prenotazioni, evitando così disagio a decine di famiglie i cui bambini, da tempo, sognano di trascorrere qualche ora in serenità con i loro amichetti, a contatto con natura e animali».
Nel corso dei mesi di chiusura autunnale e invernale, «la proprietà potrà adottare – ove necessario – qualsiasi misura idonea al superamento delle asserite criticità», precisano Sergo e Castaldo.
Per un confronto, in queste ore i legali di Battellini invieranno al Comune la richiesta di un incontro.
Il parere del Comune
Secondo il Comune, in sintesi, «per i manufatti e le installazioni temporanee» presenti «non sono state trasmesse tutte le schede che attestino la loro conformità».
Inoltre, «la maggioranza dei manufatti non rivestono carattere temporaneo» e per questi non è stata richiesta alcuna autorizzazione paesaggistica.
E poi c’è una questione che riguarda il piano regolatore: alcuni manufatti ricadono nella «zona produttiva agricola a preminente interesse agricolo, dove sono ammessi esclusivamente interventi da realizzarsi da parte di imprenditori agricoli a titolo principale. Un profilo non aderente con l’azienda che guida “Beatrice, la gallina felice».
Quaranta famiglie senza centro estivo
L’interruzione dell’attività ha lasciato in panne una quarantina di famiglie, costrette a rinunciare al servizio di centro estivo già programmato e pagato.
Inoltre, ci sono gli oltre cento animali da mantenere tra cavalli, asini, polli, conigli, asini, un maiale, cani, tartarughe, ovini.
A questo scopo e per supportare anche le spese legali necessarie ad affrontare la questione, Simona Pilotti, amica di Battellini, ha avviato una raccolta di fondi sulla piattaforma Gofundme.
Riproduzione riservata © Il Piccolo










