Cervignano, polizia locale pronta a fare sciopero

Rapporti tesi tra il Sapol Cisal e l’amministrazione sull’orario di servizio Fabris: «Non si possono far passare le manifestazioni per eventi eccezionali»
Di Elisa Michellut

CERVIGNANO. Agenti della municipale vicini allo sciopero. Nel capoluogo della Bassa, i rapporti tra l’amministrazione comunale e il sindacato regionale Sapol Cisal sono sempre più tesi. Il sindacato attacca anche l’ex segretario comunale Miori e il comandante, Monica Micolini. Se la situazione non si risolverà al più presto, gli agenti del Corpo di polizia del Cervignanese daranno il via allo sciopero. Recentemente, in Prefettura, era stato organizzato un incontro tra il prefetto, il segretario regionale Sapol Cisal, Beppino Fabris, il segretario comunale e l’assessore al personale, Marco Cogato (Cervignano è il Comune capofila dell’associazione intercomunale del cervignanese che riunisce sette Comuni).

Un tentativo di conciliazione che si era chiuso con la promessa, da parte del Comune, della definizione, entro la fine di marzo, dell’orario di servizio. «Il documento è arrivato in tempo utile – spiega Beppino Fabris –. Assieme all’orario di servizio, ci hanno inviato una relazione in cui, al punto 5, si prevede che esigenze straordinarie possano richiedere la presenza dei dipendenti in servizio all’esterno delle fasce orarie previste. Tale affermazione è errata in quanto le esigenze di prestazioni di lavoro straordinario sono obbligatorie in quanto evento eccezionale ed imprevedibile. Se, per esigenze straordinarie, le amministrazioni comunali intendono riferirsi a manifestazioni sia civili o religiose o altri eventi prevedibili e programmabili, si ricorda, come concordato in sede di conciliazione, che a tali situazioni si fa fronte con apposite progettualità concordate tra le parti».

Aggiunge Beppino Fabris: «Ad oggi, Cervignano è nuovamente senza segretario comunale, dopo che Maria Teresa Miori ha lasciato l’incarico. È stata proprio Miori ad amplificare le problematiche in essere, costringendoci a rivolgerci al prefetto. Nel caso di Cervignano e, in particolare, nel settore della polizia locale, dove regna un clima lavorativo poco sereno, la segretaria comunale assieme alla comandante Micolini non hanno rispettato gli accordi presi con la precedente amministrazione e con il segretario Taverna, contribuendo ad aumentare la conflittualità».

«La mobilità dei lavoratori – conclude il sindacato - raggiunge percentuali elevate, in tanti hanno già chiesto di andarsene. La responsabilità è da attribuire principalmente al comandante Micolini. Il comando di Cervignano, a mio avviso, necessita di un comandante che sappia fare squadra e creare un ambiente sereno. I sindaci dovrebbero tenere presente questa considerazione e indire un bando di concorso per l’assunzione di un nuovo comandante della polizia locale. Solo così si potrà iniziare un vero percorso di cambiamento nel rispetto dei reciproci ruoli».

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