Che effetti darà la quarantena? La risposta affidata ad un test elaborato dalla clinica urologica di Cattinara IL LINK PER PARTECIPARE

TRIESTE. Quali saranno gli effetti della quarantena sulla popolazione italiana? In linea generale si possono in parte già percepire ma, mediante uno studio clinico, potremo avere una risposta molto più elaborata. La Clinica urologica dell’ospedale di Cattinara, diretta dal professor Carlo Trombetta, ha infatti redatto un questionario da sottoporre agli italiani da cui estrapolare i dati per ricavare una serie di risposte utili a comprendere la reazione a questo periodo restrittivo.
A lanciare l’idea, in particolare, è stata Francesca Vedovo, dirigente medico in Urologia e membro del comitato scientifico della Società Italiana di Andrologia (presidente il professor Alessandro Palmieri), che ha patrocinato l’iniziativa. Attraverso un questionario (raggiungibile al seguente link: https://it.surveymonkey.com/r/QuestionarioQuarantenaSIA), compilabile fino a mercoledì 8 aprile, ciascun cittadino maggiorenne potrà rispondere a un rapido test che si basa su diverse domande per valutare l’impatto psico-sessuologico della quarantena sulla popolazione italiana.
«Questa - spiega Vedovo - è la prima quarantena dell’epoca moderna: dopo la peste nessuno è stato più obbligato in Europa a sottoporsi a queste attuali restrizioni. Abbiamo pensato dunque che attraverso un test potremo ottenere dei dati che ci faranno capire i nostri punti di debolezza su cui lavorare anche in un futuro, quando potrebbe ripresentarsi una situazione di questo tipo». Così, dunque, non solo si capirà come ha reagito la popolazione italiana a questa emergenza, ma anche si individueranno possibili accorgimenti da applicare a eventuali nuove misure di sicurezza.
Qualche esempio? «Se dallo studio emerge che c’è un aumento esponenziale del vizio del fumo, lo Stato potrebbe produrre della pubblicità per scoraggiare questo comportamento – spiega l’urologa -. Stessa cosa nel caso si rilevasse un abuso di alcol: bisognerebbe garantire una pubblicità indicata che inciti i cittadini a non bere».
I quesiti contenuti nel questionario «sondano diversi aspetti della nostra vita quotidiana – specifica ancora Vedovo – sia a livello fisico sia a livello psicologico: viene valutato ad esempio il senso di solitudine e depressione o se è cambiato qualcosa in questo periodo in merito al desiderio sessuale. Le domande sono questionari validati che indagano sulla salute generale a 360 gradi.
Gli esiti dello studio saranno poi suddivisi per regione e capiremo anche se la quarantena ha un impatto negativo o positivo circoscritto o se ne derivano delle conseguenze post traumatiche da stress o se ci sono fattori predittivi di suicidio e altri rischi di questo tipo». Il questionario, del tutto anonimo, deve essere compilato una prima volta, lasciando solo il proprio indirizzo mail, al quale verranno inoltrate altre due richieste di compilazione: una 15 giorni dopo e una a un mese dalla fine della quarantena.
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