Chicchi di grandine come noci, danni e paura

L’evento atmosferico è durato due minuti. Danneggiate parecchie auto e le vetrate della chiesa di piazza San Francesco



È durata due minuti. Grandine secca, senza pioggia. Con alcuni chicchi che hanno raggiunto il diametro di una noce. E forse anche di più.

Quando pareva che il grosso del maltempo fosse ormai passato a Gorizia, alle 17.18 in punto sono cominciate a piovere dal cielo, all’improvviso, palline (chiamiamole così) di ghiaccio, anche di una certa consistenza. Alle 17.20 era già finito tutto ma ne sanno qualcosa i proprietari di tante vetture che, terminata la tempesta, si sono ritrovati a fare la conta dei danni con i segni tristemente noti su cofani, tetti e altri punti della carrozzeria. «Lavoro per i carrozzieri», scherzava qualcuno, ma non tutti sono assicurati e si tratta di danni che hanno anche un costo sicuramente non banale.

È stato un evento atmosferico anomalo, senza alcun preavviso, senza che venisse preannunciato dal forte vento e da altro maltempo. Di colpo, sono arrivati sul suolo chicchi, anche molto grandi, che hanno “bombardato” la città. Da tempo, non si vedeva una grandinata di questa consistenza a Gorizia, anche quando le allerte della Protezione civile raggiungevano il livello arancione. Chi era in strada, è corso subito a ripararsi anche perché il contatto con queste noci di ghiaccio si è rivelato anche piuttosto doloroso.

Danni anche al convento dei frati in piazza San Francesco. Le antiche vetrate del convento, dopo quei due minuti di pazzia atmosferica, parevano e sembrano tuttora “sforacchiate” dai proiettili. E nel tardo pomeriggio di ieri, c’erano i cappuccini che iniziavano a fare la conta dei danni.

I vigili del fuoco di Gorizia non sono dovuti intervenire. Anche perché il fenomeno atmosferico è durato pochissimo, due minuti appena. I pompieri, invece, erano intervenuti in mattinata per qualche ramo caduto e qualche piccolo allagamento causato dalle caditoie ostruite.

Stanno facendo un bilancio dell’accaduto anche le concessionarie di via Terza Armata dove parecchie vetture, anche nuove, sono esposte all’esterno e senza alcuna protezione contro la grandine. Nelle prossime ore, sarà possibile aggiornare il quadro degli eventuali danni patiti.

E ci sono state conseguenze anche alla manifestazione “Contea” che si stava svolgendo ai Giardini pubblici. Nel momento in cui è arrivata la grandine, era in corso un incontro storico con Bruno Pascoli e, nel pieno della tempesta, è stato interrotto dagli organizzatori per motivi di sicurezza, con l’invito al pubblico ad uscire dalla tensostruttura. Poi, passati i due minuti di paura, tutto è tornato alla normalità, dopo il via libera della Protezione civile. —

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