Cinghiali intoccabili senza piano regionale

«Non si può intervenire sul controllo e la selezione dei cinghiali all’interno della Riserva perché manca il Piano di azione della Regione. I cacciatori, inoltre, non possono agire poiché gli spari possono causare un danno alla fauna che per la paura potrebbe scappare. Serve un incarico alla Forestale e utilizzare sistemi adeguati alla cattura». È il pensiero degli esperti della Stazione Biologica dell’Isola della Cona (la Sbic) Riserva naturale Foce Isonzo, nella memoria chiesta dalla stessa Regione, in merito ai danni causati dai cinghiali nei campi agricoli e ai recenti avvistamenti al Bosco degli Alberoni.
All’interno della Riserva e più specificatamente nelle zone dell’Isola della Cona, Boschetta e Alberoni, secondo i recenti monitoraggi, la popolazione dei cinghiali è costituita da una dozzina di adulti e altrettanti piccoli. Un segnale che indica un aumento in quanto nella Riserva non vengono disturbati. Sicuramente il territorio tutelato risulta ideale.
«Fino ad oggi – dicono alla Sbic – la specie non ha creato evidenti squilibri ecologici agli ecosistemi presenti, elemento determinante da un punto di vista normativo per attuare il controllo della specie all’interno dell’area protetta. Tuttavia in un ottica gestionale preventiva, suggeriamo alla Regione di prevedere forme di controllo nell’area protetta e non solo nella parte di territorio che precede la Riserva».
I naturalisti della Cona sostengono che gli interventi di controllo o prelievo, devono essere definiti nel Piano pluriennale di conservazione, miglioramento e sviluppo del patrimonio faunistico che spetta alla Regione ma che non è stato ancora attuato. «A oggi – ribadiscono alla Stazione biologica – la Riserva è sprovvista del documento ed è stata fatta richiesta di contributo per redigerlo. Inoltre i tempi necessari all’adozione del Piano sono legati all’ottenimento del finanziamento, alla redazione del documento e al successivo passaggio in Comitato tecnico scientifico. Solo con il completamento dell’iter il Comune di Staranzano, Capofila dell’Organo gestore della Riserva Naturale, potrà adottare il Piano e le attività di controllo potranno essere messe in atto». Fermo restando la necessità di dotare la Riserva di questo Piano, viene proposta anche una alternativa per snellire :modificare l’articolo 6 del Regolamento prevedendo che gli interventi di controllo sui cinghiali e sulle specie, possano essere effettuati su delibera dell’Organo gestore. —
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