Ciotole d’acqua e ombra per conigli, criceti e ricci

L’Enpa: «Senza condizionatori d’aria, tapparelle chiuse» Anche sottovasi sui davanzali per passerotti di passaggio

TRIESTE. Con il sole cocente e le temperature torride è opportuno riservare particolare attenzione alle esigenze della fauna selvatica e a quelle di animali domestici meno convenzionali. Abbiano già ricordato in queste pagine quali siano le accortezze da adottare per non far correre dei pericoli e far vivere un’estate in sicurezza ai cani e ai gatti che vivono tra le nostre mura domestiche, ma anche i mici che vivono nelle centinaia di colonie feline di Trieste – come ricorda l’Enpa in un suo vademecum per l’emergenza caldo – hanno bisogno di un supporto: le gattare ma pure chi vive in prossimità di queste realtà che aggregano gatti che vivono in libertà, lascino delle ciotole di acqua a disposizione preferibilmente all’ombra.

«Ricordiamo che anche i conigli che vivono in casa soffrono molto il caldo – spiega Patrizia Bufo, presidente dell’Enpa –. Se non si dispone di condizionatori d’aria, è bene chiudere le tapparelle delle finestre durante il giorno. Qualche panetto refrigeratore avvolto in un panno di spugna potrà dare sollievo al coniglio. È bene comunque fare sempre attenzione agli sbalzi termici».

Niente gabbia in battuta di sole e attenzione alle temperature elevate anche per le cavie, i furetti o i criceti. È bene sistemare all’ombra anche gli acquari. Riguardo agli uccelli domestici «è meglio non metterli sui balconi in questo periodo, anche se all’ombra – raccomanda l’ente animalista –: acqua e vaschetta per il bagnetto devono restare sempre a disposizione, ed essere cambiati con frequenza».

Per gli uccelli di fauna selvatica, quelli che vivono in libertà, possiamo essere d’aiuto «ponendo sui nostri balconi o sui davanzali – spiegano sempre dall’Enpa –, preferibilmente all’ombra, delle ciotole in plastica, anche semplici sottovasi, con dell’acqua fresca da cambiare più volte al giorno. Meglio sistemare all’interno della ciotola un peso, ad esempio una pietra, per evitare che uccelli più piccoli possano, nella foga del caldo, bagnarsi tanto da non riuscire a uscire dalla ciotola stessa. Chi ha un giardino potrà anche usare dei contenitori d’acqua più fondi per permettere pure ai micromammiferi, come i ricci, di dissetarsi». —

L. T.

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