Cisl e Cgil: «Il Comune ci ignora quando decide le assunzioni»
«È scomparsa la condivisione delle assunzioni con i sindacati». È la denuncia che le sezioni di funzione pubblica di Cisl e Cgil triestine fanno dopo la pubblicazione della delibera di modifica al piano del fabbisogno personale del Comune. «Siamo contentissimi delle stabilizzazioni fatte, ma siamo anche estremamente preoccupati dal modo in cui cominciano a essere condotte le assunzioni», è il commento del segretario provinciale di Cisl Fp Walter Giani.
Il sindacalista fa riferimento alla stabilizzazione di otto precarie delle scuole d’infanzia, che l’anno scorso erano state espulse dall’organico pur essendo in possesso dei requisiti per l’assunzione. La loro integrazione era stata esclusa con fermezza dal titolare del Personale, l’assessore Michele Lobianco. La delibera con cui il sindaco Roberto Dipiazza ha modificato il piano, però, ha invertito la rotta di 180 gradi, confermando la loro assunzione.
Commenta ancora Giani: «Puntualizziamo una cosa: la Cisl è molto contenta delle assunzioni, è un tema che non deve essere strumentalizzato». Il punto su cui la sigla concentra le sue critiche è un altro: «Nessun progetto di assunzione viene più sottoposto alla visione dei sindacati. Questo ci preoccupa molto». La Cisl rinfaccia alla giunta anche un andamento ondivago nelle politiche: «In un caso come questo, abbiamo visto le direttive date in giugno dalla giunta venir smentite dal sindaco stesso in luglio». In questa situazione, prosegue ancora Giani, «ci si ritrova senza direttive di giunta chiare e senza condivisione con i sindacati», e quindi «è naturale nutrire delle perplessità sulla bontà delle operazioni che vengono fatte». L’appello della Cisl è di venire incontro anche ad altri precari: «Ora il Comune ha stabilizzato otto persone ma altre persone, che avranno i requisiti di stabilizzazione nel 2020, sono state lasciate fuori per pochissimi giorni di anzianità. Non ci possono essere precari di serie A e di serie B. La modifiche vanno fatte ma a favore di tutti. Se invece il sindaco agisce unilateralmente contro gli indirizzi di giunta o dell’assessore, la situazione diventa imbarazzante, difficile».
La Cgil è su posizioni analoghe a quelle appena esposte. Aggiunge Serena Miniussi di Cgil Fp: «C’è necessità di fare un’attenta verifica del fabbisogno. Ogni nuovo posto di lavoro è un miglioramento, ma i vari servizi avrebbero bisogno di ulteriori stabilizzazioni e di un aumento della pianta organica. Abbiamo chiesto più volte incontri tematici, area per area, ma ancora attendiamo vengano convocati. Adesso si riaprirà il decentrato e auspichiamo si trovi lo spazio per affrontare anche il tema dei precari restanti. Alcuni hanno vissuto molto male questa fase». —
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