A Gorizia il record di truffe telefoniche: uno per spiegare come difendersi
Il Comune ottiene 16 mila euro dal governo per un progetto che inviti anche dal palco le persone a non abbassare la guardia

Un’operazione in grande stile. Come mai era stata organizzata a Gorizia perché il problema assume contorni molto preoccupanti. Il Comune ha appena approvato una procedura di avviso pubblico per l’indagine di mercato al fine della successiva individuazione del soggetto incaricato della realizzazione di un progetto in materia di prevenzione e contrasto delle truffe agli anziani.
Spiega il sindaco Rodolfo Ziberna: «Secondo una statistica di qualche tempo fa, la provincia isontina detiene, ahinoi, il poco ambito primato di essere il luogo in Italia al primo posto per truffe informatiche denunciate che non significa necessariamente che partano da qui, ma arrivano qui. Occorre fronteggiare con forza la questione. Bisogna dare in mano alle persone gli strumenti per riconoscere i truffatori perché sono sempre più frequenti, anche nella nostra città, i tentativi di raggiro da parte di autentici mascalzoni che fanno leva sulla cosa più cara per ognuno di noi, ovvero la famiglia. Abbiamo ricevuto tante segnalazioni, anche nelle ultime settimane, di persone che hanno ricevuto chiamate da finti operatori delle forze dell’ordine e delle società di erogazione di servizi. Ora è giunto il momento di dire “basta”».
Ma entriamo, ora, nel dettaglio. Il Comune è risultato destinatario di una sovvenzione di quasi 16 mila euro (15.803,51 euro per essere precisi al centesimo) nell’ambito dei fondi ministeriali. Grazie a questi finanziamenti si procedere alla realizzazione di un progetto, totalmente inedito, denominato “Truffe in Scena 2.0 Dalla rappresentazione alla protezione digitale”. In cosa consiste? «In attività di sensibilizzazione come, nello specifico, spettacoli teatrali che riguardano le truffe», spiega il comandante della Polizia locale, Marco Muzzatti, che ci tiene tantissimo a questo progetto. Nel dettaglio: il professionista/impresa/ente interessato a partecipare alla procedura dovrà inoltrare la propria manifestazione di interesse al Comune di Gorizia che informa anche che il progetto dovrà essere interamente concluso da parte dell’operatore economico prescelto entro e non oltre il giorno 15 novembre 2026.
Il modus operandi di chi ha fatto della truffa la sua professione è sempre lo stesso: si anticipa una telefonata all’utenza domiciliare della “vittima” individuata e le si racconta, con dovizia di particolari in grado di provocare forti emozioni, il presunto (falso) incidente occorso a un proprio caro, ovvero una disavventura legale con gravi conseguenze personali e economiche. Al racconto segue la richiesta di denaro. Alle volte, il pesce “abbocca” perché, per un proprio parente stretto, si fa di tutto. Alle volte, il truffatore viene denunciato, individuato e perseguito.
I carabinieri della Compagnia di Gorizia, nei giorni passati durante un incontro svoltosi al Circolo Arci “Gong” di via delle Monache, hanno illustrato le principali tipologie di truffe attualmente più diffuse - dai falsi tecnici del gas e dell’acqua, ai sedicenti appartenenti alle forze dell’ordine, fino alle frodi telefoniche e informatiche - soffermandosi sui segnali d’allarme utili a riconoscere i raggiri e sui comportamenti da adottare per tutelarsi. Particolare attenzione è stata dedicata all’importanza di non consegnare mai denaro o oggetti di valore a sconosciuti e di contattare tempestivamente il Numero unico di emergenza 112 in caso di dubbi o situazioni sospette. Al termine dell’incontro (se ne sono svolti parecchi nel corso degli ultimi dodici mesi a conferma che il problema è davvero molto sentito) sono stati distribuiti dépliant informativi contenenti indicazioni di prevenzione e numeri utili. —
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