Oggetti smarriti a Gorizia: portafogli, cellulari e bancomat cercano i legittimi proprietari

Il comando della Polizia Locale ha diffuso l’elenco degli oggetti smarriti e ritrovati nel mese di gennaio: ci sono anche una bici, un orologio e delle casse bluetooth

 

Marco Bisiach
Un portafoglio trovato per strada
Un portafoglio trovato per strada

Dalle tessere di questo o quell’abbonamento ai classici portafogli o portamonete, fino ad arrivare agli strumenti tecnologici che accompagnano ormai stabilmente le nostre giornate. È sempre curioso spulciare la lista degli oggetti smarriti e rinvenuti dalla Polizia locale di Gorizia, perché permette di fare un piccolo viaggio nella società di oggi e perché in fondo ci si mette nei panni che tutti almeno una volta nella vita abbiamo indossato: quelli di chi perde qualcosa, magari anche di importante e costoso.

Il Comando della Polizia locale ha diffuso l’elenco di ciò che è stato consegnato agli agenti e depositato nella sede comunale nel mese di gennaio, che si compone di 14 oggetti. Ben 3 sono gli smartphone, che qualcuno evidentemente ha lasciato sovrappensiero su una panchina o al tavolino di un locale, o che sono scivolati dalla tasche del cappotto senza che il proprietario o la proprietaria se ne accorgesse.

Stesso discorso di può fare per il portafogli e i due portamonete rinvenuti il mese scorso, che presumibilmente non contenevano al loro interno i documenti, perché altrimenti sarebbe già stato possibile risalire a chi li aveva smarriti. Tornando agli oggetti tecnologici, ecco una cassa bluetooth, strumento che un tempo non avremmo trovato in una simile lista, e che invece ora sorprende decisamente meno: si tratta di piccoli speaker portatili che soprattutto i più giovani abbinano spesso ai loro smartphone, per poter ascoltare la musica, magari in compagnia, amplificandone il volume. Diverse sono le tessere (un bancomat, che il titolare dovrebbe aver bloccato, in attesa del ritrovamento, una tessera sanitaria e un abbonamento al trasporto pubblico locale) ma nell’elenco troviamo oggetti ben più preziosi. Un orologio, ad esempio, e sicuramente si tratta di un qualcosa di più complicato da perdere, a meno che il cinturino non si sia slacciato o rotto accidentalmente. E poi un anello: chissà se il suo valore è solo legato al materiale in cui è composto oppure se (e in questo caso a soffrirne sono più il cuore rispetto alle casse di chi lo ha perso) si tratta di un ricordo caro, di un simbolo importante per un lui o per una lei. Eppure scorrendo l’elenco si scopre che una ragazza o una signora ha perso anche un’intera borsetta, con tutto ciò che conteneva, mentre più singolare è di certo il caso della bicicletta ritrovata. Ecco, qui si fa fatica ad immaginare uno “smarrimento”: più probabile che qualche malintenzionato, maleducato o buontempone si sia impossessato della due ruote per i suoi comodi, per poi abbandonarla al suo destino da qualche parte. Anche lei, come tutto il resto di ciò che è stato ritrovato, potrà essere recuperata dai legittimi proprietari nella stanza 5 del Comando della Polizia locale. —

 

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