Con il coltello nello zainetto nei guai un 21enne di Romans



Aveva con sé un coltello a serramanico. Lo conservava in uno zaino. La Polizia di Stato ha denunciato così un 21enne, residente a Romans D’Isonzo per il reato di “porto ingiustificato di armi od oggetti atti ad offendere”.

L’attività, effettuata dal personale della squadra volante della locale Questura, ha avuto inizio nel pomeriggio del 16 agosto, quando un equipaggio in servizio di controllo del territorio ha proceduto, lungo la strada regionale 117, ad identificare due giovani. Nel corso delle operazioni, uno di questi, identificato nel 21enne, è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico, occultato in uno zainetto al seguito, con lama di 8,5 centimetri e lunghezza complessiva di 20.

Accompagnato in Questura, il giovane è stato segnalato all’autorità giudiziaria per il reato previsto dall’articolo 4 della legge 110/75, il quale prevede la pena dell’arresto da un mese ad un anno e dell’ammenda da 1.000 a 10.000 euro, mentre il coltello è stato sottoposto al vincolo del sequestro penale.

Nei giorni scorsi, era stato denunciato per il medesimo reato un quarantatreenne di nazionalità bulgara che aveva anche violato il divieto di ritorno nel Comune di Gorizia.I poliziotti avevano rintracciato l’uomo, già noto alle forze dell’ordine, mentre camminava lungo via De Gasperi.

E dalle successive e più approfondite verifiche, il bulgaro era stato trovato in possesso di un coltello da cucina della lunghezza di 18 centimetri, per il quale non aveva saputo fornire alcuna valida giustificazione.

Ulteriori accertamenti avevano permesso di accertare che allo stesso era stato notificato, nei mesi scorsi, il decreto del questore di Gorizia Gropuzzo che gli imponeva il divieto di ritorno nel capoluogo isontino per tre anni senza la preventiva autorizzazione dell’autorità di pubblica sicurezza.

Condotto in questura il cittadino bulgaro era stato deferito all’autorità giudiziaria per il reato previsto e punito dall’articolo 4 della legge 110/75, sottoponendo il coltello al vincolo del sequestro penale, e per il reato previsto dall’articolo 76 comma 3 del decreto legislativo 159/2011. —



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