Cormons, caserma Amadio in balia del degrado

CORMONS. Intanto che si progetta e ci si arrabbia (anche giustamente) per il mancato finanziamento con i fondi Pisus, la caserma va... a pezzi. Sì, l’ex Amadio a Cormòns è in condizioni che definire “pietose” è quasi un eufemismo. Basta dare un’occhiata alla muraglia che si sta letteralmente sbriciolando, tant’è che in in due punti sono apparse le transenne. Il muro è minato dall’umidità: gli intonaci stanno cedendo e si stanno aprendo delle sinistre crepe.
«È normale», potrebbe opinare qualcuno, trattandosi di un bene praticamente abbandonato a se stesso ma l’ex Amadio non si trova in mezzo alle campagne, completamente isolata. Trovandosi al centro di Cormòns diventa un pessimo biglietto da visita per la cittadina collinare che vuole (giustamente) dire la sua dal punto di vista turistico.
Ecco che allora diventa fondamentale mettere mano alla vecchia caserma. Del parco urbano, da realizzare con i fondi Pisus, abbiamo scritto più volte ed è senza dubbio un progetto importante e ambizioso. In ballo poi c’è anche l’alienazione di una porzione di caserma che consentirebbe al Comune di instascare risorse preziose in un momento in cui la crisi e la mancanza di argent taglia le gambe a qualsiasi iniziativa.
Come si ricorderà, la prima asta era andata deserta, lasciando l’amministrazione comunale comprensibilmente con l’amaro in bocca. Successivamente, la giunta Patat ha voluto ritentare, sperando che l’operazione possa andare in porto. Come previsto dalla legge, si è dovuto prevedere uno sconto: nel nuovo bando, infatti, c’è un ribasso del 10%: in pratica, si è passati da un importo a base d’asta di un milione 29mila euro euro agli attuali 926mila 712. Chissà se questa riduzione renderà appetibile l’area... L’assessore comunale ai Lavori pubblici Paolo Nardin, già allora, fece professione di realismo. Dichiarò che gli piacerebbe che tutto andasse in porto ma di mezzo c’è la crisi, l’economia ferma, il comparto edilizio che ristagna. «Ottimista? Pessimista? Propendo più per il pessimismo che, poi, altro non è che realismo. In via Gorizia, dirimpetto alla caserma, c’è una lottizzazione: lì, ci sono ancora diciassette appartamenti in vendita - sottolineò Nardin -. È chiaro che una ditta, prima di pensare a realizzare nuovi alloggi, deve vendere quelli che ha già realizzato».
Com’è noto, l’area dell'ex caserma Amadio destinata ad essere alienata copre una superficie di 8mila 440 metri quadrati: tecnicamente è di classe 1 categoria B/1. Sull’area, che si trova fra le via Madonnina, Milano e Roma, è possibile realizzare costruzioni di basse dimensioni da destinare ad uso abitativo. «Sì, mettiamo a disposizione degli imprenditori una porzione di terreno da abire a zona residenziale - evidenziò qualche tempo fa il vicesindaco Alessandro Pesaola -. La speranza è che l'asta vada a buon fine anche se siamo perfettamente consapevoli che il momento storico è pessimo e non agevola certamente gli investimenti».
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