Cormons, si farà la rotonda all’incrocio ex Caramel

Il Comune bussa a denari alla Regione. Confermata invece la realizzazione di un’altra rotatoria lungo la strada regionale 56 nel crocevia Saldarini
Di Francesco Fain
Bumbaca Gorizia 22/11/2007 Cormons, Incrocio v.le Friuli - Foto di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 22/11/2007 Cormons, Incrocio v.le Friuli - Foto di Pierluigi Bumbaca

CORMONS. È innegabilmente un punto nero della circolazione stradale a Cormòns. Ci riferiamo all’incrocio “ex Caramel”. L’amministrazione comunale, da tempo immemorabile ormai, punta a sostituirlo con una rotatoria ma, per un motivo o per un altro, non si è mai potuta concretizzare quest’idea. Anche perché vi vogliono soldi. A che punto siamo? «Il Comune ha richiesto un contributo alla Regione - fa sapere l’assessore comunale ai Lavoti pubblici, Paolo Nardin -. Chiaramente, da parte nbostra siamo disponibili a contribuire alla spesa. Originariamente, il progetto prevedeva la realizzazione sia della rotonda all’incrocio Saldarini sia della rotatoria al crocevia ex Caramel: poi, si era deciso di intervenire soltanto per la realizzazione della prima».

Ma l’incrocio continua ad avere le stesse caratteristiche di sempre: complicato, assai poco intuitivo per l’automobilista che non lo conosce, pericoloso. La giunta Patat ne è consapevole ed è assolutamente d’accordo sul fatto che l’«ex Caramel» è un nodo della viabilità cormonese. Pertanto, l’amministrazione comunale è pronta ad andare in pressing sull’amministrazione regionale per cercare di ottenere i fondi necessari. «Sì, lì vorremmo che si realizzasse una bella rotatoria: sicuramente si cancellerebbe quello che oggi è un punto nero della viabilità cormonese».

Confermatissima, invece, la realizzazione della rotonda lungo la strada regionale (ex statale) 56 all’altezza del sottopasso Saldarini. Tornano prepotentemente d’attualità le parole pronunciate qualche tempo fa da Riccardo Riccardi. È una delle rotatorie più attese dell’Isontino. L’assessore regionale alla Viabilità lo sa e sta seguendo passo dopo passo l’iter burocratico e tecnico. Oggi l’incrocio Saldarini è regolato da un impianto semaforico: spesso crea code e rallentamenti al traffico e non mancano gli incidenti. Domani quei semafori spariranno e, al loro posto, comparirà una bella rotonda. Non è un mistero che “Friuli Venezia Giulia strade” ha a disposizione 40 milioni garantiti da un mutuo sottoscritto da poco per la riqualificazione della Udine-Gorizia, della Pontebbana e della Latisana-Trieste. Le opere inserite dalla Regione nel piano da 40 milioni di euro non interessano soltanto l’eliminazione dei punti maggiormente pericolosi ma, più in generale, una «fluidificazione» del traffico. Occorre infatti dare la priorità alle direttrici 13, 14 e 56 anche perché nel prossimo futuro saranno gravate da ulteriori flussi di traffico, che qui insisteranno a causa dei lavori per la costruzione della terza corsia dell’autostrada A4 Trieste-Venezia.

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