Coronavirus: due nuovi casi “importati” dal Kosovo a Trieste e Gorizia

«Due nuovi casi in Friuli Venezia Giulia. I numeri sono di scarso rilievo, tuttavia il problema si conferma: entrambi i contagiati erano stati in Kosovo. Per proseguire un’adeguata sorveglianza sanitaria vanno intensificati i controlli». Sta tutto in un tweet del vicepresidente Riccardo Riccardi il sunto della situazione sanitaria in regione e della linea della giunta Fedriga, che davanti all’arrivo alla spicciolata di casi positivi dai Balcani chiede un rafforzamento dei controlli su un confine che viene varcato in automobile, rendendo difficile verificare le condizioni di salute di chi entra in Italia.
I dati rilasciati domenica 19 luglio dalla Protezione civile parlano di due nuovi casi di coronavirus riscontrati in Fvg, uno a Trieste e l’altro a Gorizia. Un piccolo stillicidio quotidiano legato a viaggi nei Balcani, come quello del lavoratore transfrontaliero croato della Samer Seaports di Trieste, i casi emersi in varie imprese di import-export e le diverse persone tornate in regione dopo le vacanze nella terra natale. Dall’Autorità portuale si fa invece sapere che il marinaio colpito dal virus, di cui si era saputo sabato, si trova su una nave di passaggio, non destinata all’approdo a Trieste. Dall’inizio dell’epidemia, le persone infettate dal Covid-19 sono arrivate a 3.352: 1.411 a Trieste (+1), 1.003 a Udine, 717 a Pordenone e 221 a Gorizia (+1).
Ad oggi gli attualmente positivi sono 122, mentre restano stabili il numero dei sette ricoverati in reparti infettivi e l’assenza di pazienti in terapia intensiva. Si continuano a non registrare nuovi decessi: 345 in totale. E se i totalmente guariti ammontano a 2.885, sono 21 le persone guarite ma in attesa di negativizzarsi, mentre in isolamento si trovano 92 casi.
Riccardi sottolinea che «l’emergenza in Fvg è sotto controllo ma ci sono situazioni, legate all’arrivo da oltre i confini nazionali, che devono essere gestite con attenzione, grazie alla collaborazione tra Stato, forze dell’ordine e Regione. È un lavoro che va intensificato, capendo anche come potrà essere organizzato l’eventuale isolamento, considerando che il Fvg non può farsi carico da solo di un fenomeno che riguarda l’intero Paese». La giunta ha caldeggiato e appoggiato la decisione del governo di chiudere gli accessi da Serbia, Kosovo, Montenegro e Bosnia. Riccardi pensa tuttavia anche ai migranti della rotta balcanica: «Il Fvg rappresenta un baluardo a tutela della salute dell’intero Paese. L’immigrazione va affrontata con particolare attenzione durante una pandemia». —
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