Coronavirus in Fvg, oggi 403 nuovi casi e un decesso

TRIESTE Oggi in Friuli Venezia Giulia sono stati rilevati 403 nuovi contagi da coronavirus, a fronte di 3.740 tamponi eseguiti, ed è stato registrato un decesso. Lo ha comunicato il vicegovernatore del Fvg con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
Le persone risultate positive al virus in regione dall'inizio della pandemia ammontano in tutto a 11.244, di cui: 3.773 (+153) a Trieste, 4.138 (+144) a Udine, 2.040 (+86) a Pordenone e 1.173 (+26) a Gorizia, alle quali si aggiungono 120 (+4) persone da fuori regione. I casi attuali di infezione sono 5.440. Salgono a 38 (due in più rispetto a ieri) i pazienti in cura in terapia intensiva e a 180 i ricoverati in altri reparti.
I decessi complessivamente ammontano a 398, con la seguente suddivisione territoriale: 208 a Trieste, 92 a Udine, 87 a Pordenone e 11 a Gorizia. I totalmente guariti sono 5.406, i clinicamente guariti 64 e le persone in isolamento 5.158.
Nel dettaglio dei dati odierni, il decesso è quello di un uomo di 90 anni di Pasian di Prato morto in ospedale a Udine.
Per quel che riguarda le nuove positività al virus, nel settore delle residenze per anziani sono stati rilevati 21 casi di persone ospitate nelle strutture regionali, mentre gli operatori sanitari che sono risultati contagiati all'interno delle stesse strutture ammontano a 18.
Sul fronte del Sistema sanitario regionale (Ssr) da registrare nell'Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale le positività al Covid-19 di tre infermieri e un medico; nell'Azienda sanitaria universitaria Giuliano-Isontina di un amministrativo; nell'Azienda sanitaria Friuli Occidentale di due Oss, tre infermieri e un'ostetrica. Da aggiungere anche un professionista sanitario dell'Irccs Burlo Garofolo.
Per quel che riguarda le scuole, si registrano contagi di un singolo studente al liceo Petrarca di Trieste e alla primaria Rossetti di Trieste, oltre a un operatore e un insegnante della primaria Gaspardis di Trieste.
Infine da rilevare i casi di persone risultate positive rientranti da Romania, Croazia, Serbia e Argentina.
Dichiara il vicepresidente Riccardi: «La curva dei contagi indica che dovremo agire sull'organizzazione ospedaliera con manovre di riconversione, in modo da ampliare l'offerta di strutture intermedie, e sulla territorialità, con il supporto dei medici di medicina generale e con risposte modulate alle esigenze crescenti di isolamento».
«Si prospettano esigenze rilevanti di ricovero nelle strutture non intensive, auspicabilmente con turnover veloce di pazienti - ha rilevato Riccardi -; pertanto, monitorando l'andamento dei prossimi giorni, dovremo intervenire con adeguamenti che stiamo già studiando». Secondo il vicegovernatore, «un'altra priorità è data dal governo delle attività di isolamento per le persone positive asintomatiche o comunque a domanda sanitaria limitata: su questo tema, che richiede la forte collaborazione dei medici di medicina generale, una risposta per i casi non risolvibili a domicilio può essere data dall'albergo sanitario».
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