Cosala, cimitero che narra la storia

Visite guidate al campo santo per capire la vita della città
Di Andrea Marsanich

FIUME. Nell'immaginario collettivo dei fiumani il rione di Cosala viene identificato soprattutto con il suo cimitero comunale, luogo di riposo eterno degli abitanti della città di San Vito, ma anche zona di straordinaria importanza storico-architettonica, di cui magari tardivamente (nel 2001) si è accorta anche la Repubblica di Croazia, proclamandolo monumento nazionale. Proprio in questo senso vanno inserite le due recenti visite guidate della cittadinanza al maggiore camposanto di Fiume, progetto nato su iniziativa dell'Asce, l'Associazione europea dei cimiteri storici, che quest'anno ha riguardato 179 cimiteri di 22 Paesi.

Le visite sono state organizzate dall'azienda municipalizzata Kozala (le Pompe funebri fiumane), con sapiente guida da parte della critica d'arte Daina Glavo›i„, fiumana, profonda conoscitrice della storia e dei monumenti del capoluogo quarnerino. I due appuntamenti hanno visto aderire decine e decine di persone, alcune anche profonde conoscitrici della storia di questo camposanto. La maggior parte dei visitatori è giunta però per la prima volta a conoscenza della storia del cimitero, delle sue principali tombe, cappelle e mausolei che custodiscono i resti di coloro - tanti gli italiani - che hanno dato un contributo decisivo allo sviluppo della città avente per simbolo l'aquila bicipite.

Esteso su una superficie di 110 mila metri quadrati e contenente le spoglie di 115 mila e 300 persone (quasi quanto l'attuale popolazione di Fiume, che ha 129 mila abitanti), il cimitero di Cosala è tra i più antichi in Europa. Di tipo civile e aree di sepoltura di confessione religiosa mista, le sue origini risalgono al 1781 quando il comune di Fiume acquistò il primo appezzamento di terra, un orto di proprietà del fiumano Francesco Saverio Zuzulich. L'inaugurazione ufficiale avvenne il primo dicembre 1838 (c'è chi sostiene avvenne il primo gennaio 1872), con il cimitero che ospita diversi mausolei di illustri famiglie fiumane, strutture in regime di tutela da parte dei conservatori.

«Quello di Cosala - così la Glavo›i„ - è un museo all'aperto, che spiega, descrive, racconta la storia, le vicissitudini di questa particolare città, non poche al centro dell'attenzione della politica mondiale. Il camposanto vanta mausolei e tombe negli stili neogotico, liberty, neoclassico e storicista». Il simbolo del cimitero è probabilmente la monumentale tomba di Robert Whitehead, l'industriale inventore del siluro assieme al fiumano Giovanni Luppis. Edificata in stile Secessione nel 1904, la tomba è raggiungibile tramite scalinata.

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