Cumin nuovo capogrupp Pd «Ora saremo più incisivi»

Subentra a Monica Laurenti. Riveste anche la carica di segretario comunale di un partito che si prepara alle future amministrative



Cambio della guardia, a Ronchi dei Legionari, alla guida del gruppo consiliare del Partito Democratico. A quasi tre anni dalle ultime elezioni comunali, quelle che hanno visto la sconfitta del candidato sindaco, Enrico Masarà e relegato, dopo tanti anni, il Pd all’opposizione, a Monica Laurenti subentra Savio Cumin. Cumin, 57 anni, già assessore comunale al bilancio, consigliere provinciale e oggi consigliere all’opposizione nel “parlamentino” cittadino, dopo essere stato eletto, nel 2017, nuovo segretario del circolo di Ronchi dei Legionari del Partito Democratico oggi si pone anche alla guida del gruppo in consiglio. Un doppio ruolo che suona come una mossa importante in vista delle prossime elezioni fissate per il 2021.

Un uomo di grande esperienza, un personaggio che ha saputo prendere in mano le redini del partito in un momento difficile e che ha saputo anche destreggiarsi tra le diverse anime di questa realtà. In questi ultimi anni Cumin ha spesso messo in luce il pensiero del Pd rispetto alla gestione della giunta del sindaco Livio Vecchiet, trovandosi d’accordo su alcune posizioni, ma esprimendo anche forte critiche specie sulle questioni finanziarie o dell’organizzazione della macchina comunale. Il Pd ronchese riparte, dunque, con Savio Cumin, atteso ora alle sue dichiarazioni programmatiche ed all’elaborazione di un percorso che sfoci alle comunali del 2021. Parlare di elezioni è troppo presto, ma il segretario del circolo cittadino ed oggi capogruppo in consiglio comunale, Savio Cumin, è deciso ad allargare la coalizione a nuove liste civiche. Da oggi al 2021 il Pd promette più incisività nelle proprie azioni e più momenti di confronto con la cittadinanza. Segno che, forse, alla prossima tornata elettorale, dopo la cocente sconfitta di due anni orsono, si sta già pensando. «Intanto continuiamo la nostra azione – afferma – augurandomi che il sindaco e la sua maggioranza sappiano intraprendere un preciso percorso di valorizzazione delle risorse, ascoltando ogni tanto anche i suggerimenti costruttivi della minoranza». —





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