Da Granbassi a Guerrini Il Rotary Club Trieste cambia la propria guida



Tempo di passaggio di consegne al Rotary Club Trieste. Il presidente uscente Francesco Granbassi ha ceduto il testimone a Domenico Guerrini, già responsabile della Medicina d’urgenza a Cattinara. Quella di Guerrini sarà una presidenza in continuità, tanto che il tema da lui prescelto è «solidarietà e volontariato nella Trieste futura», a tratteggiare un fil rouge con la gestione Granbassi. «È stata un’annata particolarmente intensa – le parole del presidente uscente Granbassi nel corso del suo compendio finale – che ha avuto la sua apoteosi con la consegna alla città del rinnovato propileo di San Giusto. Questi 12 mesi sono trascorsi velocissimi e si sono conclusi con un periodo molto particolare che mai avremmo pensato di dover vivere». Tanti i service realizzati dal Rotary Club Trieste in quest’ultima annata: l’ultimo, riguarda il programma denominato “Host a doc”, grazie al quale molti giovani ricercatori, provenienti da paesi poveri e dunque impossibilitati a sostenere le spese per partecipare a Esof2020, risiederanno come ospiti nelle abitazioni dei soci volontari in occasione dell’evento ospitato in città a settembre.

Nel corso del passaggio di consegne sono stati consegnati a Dino Trento e a Flavio Paoletti, presidenti rispettivamente degli ordini dei medici e degli infermieri della provincia, il premio “Paul Harris Fellow” la massima onorificenza del Rotary, quale ringraziamento per il loro operato e in onore dei colleghi medici e infermieri scomparsi a causa del Covid-19.—



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