Dai controlli con il laser 16 mila euro di multe

Matteo Femia

Matteo Femia / Cormons

Ammontano a poco meno di 16 mila euro le sanzioni rilevate dalla polizia municipale di Cormons sulle strade di proprietà regionale attraverso il sistema del telelaser. La cifra riguarda la somma delle irregolarità relative al 2012 e all’anno scorso, ossia dell’ultimo prima dell’inutilizzo del dispositivo per necessità di revisione e del primo dopo che il macchinario è stato rimesso in funzione e fornito nuovamente agli agenti.

Nei dodici mesi scorsi la somma raggranellata è stata decisamente inferiore rispetto al 2012: 2.058,70 euro nel 2020 contro i 13.929,50 euro di otto anni prima per un totale che dunque arriva a quota 15.988,20 euro. Una cifra, quest’ultima, che non sarà però interamente messa a bilancio dal Comune. Per legge, infatti, metà della somma spetta all’ente proprietario della strada su cui sono state rilevate le irregolarità, e dunque alla Regione, sebbene nel 2012 solo 11.703,50 euro siano stati effettivamente ricavati su arterie di pertinenza regionale. La parte restante è stata incamerata da infrazioni commesse su vie di proprietà dell’allora Provincia di Gorizia. Essendo quest’ultima però nel frattempo decaduta ed essendo le sue proprietà state trasferite in mano regionale, la somma riguardante i tratti provinciali automaticamente vengono ascritti alla Regione. In sostanza: il Comune dovrà destinare complessivi 7.994,10 euro, relativi alla quota del 50% delle sanzioni incassate per infrazioni dovute ad eccesso di velocità nel 2012 (6.964,75 euro) e nel 2020 (1.029,35 euro), alle casse della Regione.

Salta immediatamente all’occhio, osservando quanto rilevato dai dispositivi di velocità in mano alla polizia municipale, come la cifra relativa alle infrazioni sia stata nettamente più alta nel 2012 rispetto al 2020. Come mai? La risposta sta nel fatto che per diversi mesi, nell’anno contraddistinto dallo scoppio dalla pandemia, le restrizioni relative alla mobilità abbiano portato sulle strade molti meno automobilisti rispetto ad otto anni prima. Di conseguenza anche le infrazioni rilevate sono state molte di meno rispetto ad una situazione di normalità. Ma chissà, non è da escludere che tutto sommato nel corso del tempo ci possa essere stata anche una maggior attenzione da parte di chi guida a rispettare i limiti di velocità. —

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